Vertigo era un marchio della casa editrice di fumetti statunitensi DC Comics. Esordisce nel 1993 sotto la guida della redattrice Karen Berger e risponde alla necessità di diversificare le proposte della casa editrice all'interno di un mercato che necessita di proposte più sofisticate e alternative.Alan Cowsill, Alex Irvine, Matthew K.Manning, Michael McAvennie, Daniel Wallace, Alastair Dougall, DC Comics, anno per anno -una storia per immagini-, Dorling Kindersley Limited, Londra, 2010, edizione italiana: 2011 PaniniS.p.a., p.262 I fumetti pubblicati sono indirizzati a un pubblico più adulto di quello che legge le pubblicazioni di supereroi della DC Comics (famosa per personaggi come Superman e Batman) e per questo sulla copertina degli albi è presente il logo "Vertigo" e l'avvertenza «Suggested to Mature ReadersIn lingua italiana: «Consigliato a un pubblico adulto»».

Karen Berger viene deposta dal suo ruolo di redattrice nel 2012 in seguito al profondo rinnovo del parco testate della DC Comics, avvenuto dopo il lancio di The New 52 (progetto che segna il reboot dell'universo narrativo della casa editrice). Viene sostituita dalla sua collaboratrice Shelly Bond e infine da Mark Doyle, che ne tenta il rilancio nel 2018. L'anno successivo i due editori Dan DiDio e Jim Lee decidono di chiudere lo storico marchio. Gli ultimi albi con il logo "DC Vertigo" sono distribuiti nel settembre 2019..

Linea editoriale

A creare e dettare le direttive su cui si basa l'etichetta è Karen Berger, la quale fissa i presupposti creativi della neonata linea editoriale:

K. Berger ammette subito di non aver mai letto o essersi appassionata al genere supereroi dei fumetti mainstrem pubblicati da Marvel Comics e DC Comics. Di conseguenza i fumetti Vertigo dovranno affrontare nuove tematiche e generi che possano attirare nuovi lettori che necessariamente non si sono mai interessati degli eroi mascheratiLes Daniels, DC Comics A Celebration of the World's Favorite Comic Book Heroes, New York. Watson-Guptill Publications, 1995, pp.224-225.. Dare spazio ai giovani autori britannici che lei stessa aveva reclutato nel Regno Unito nella seconda metà degli anni ottanta. Tra questi c'erano Neil Gaiman, Peter Milligan e Grant Morrison. L'interesse per gli autori inglesi da parte della DC era maturato dopo il successo ottenuto da Alan Moore con opere come Swamp Thing, V for Vendetta e Watchmen. Proprio in queste opere di Alan Moore, K. Berger vede il punto di riferimento della nuova etichetta, alla quale aggiunge (come ispirazione) un titolo storico della DC quale House of Mistery. Si tratta di un'antologia a fumetti di storie horror e alternative sulla quale lei stessa aveva lavorato 13 anni prima, quando era stata appena assunta«...And it was on House of Mistery, an anthology title of memorable and unmemorable stories alike, that I began to work on what many people call weird stuff: stories that probe into the complex and dark facets of human nature, tales of ordinary people in extraordinary situations, and other odd things.», tratto dal primo editoriale Vertigo On the ledge, pubblicato all'interno degli albi Vertigo con data di copertina marzo 1993.. All'interno delle pubblicazioni Vertigo sono presenti fin dall'inizio anche i supereroi ma il genere viene affrontato con lo spirito revisionista che si era già visto con il personaggio Miracleman di Alan Moore, Animal Man di Grant Morrison e Shade, the Changing Man di Peter Milligan. Tra l'altro queste ultime due serie entrano a far parte dell'imprint sin dal suo esordio. Il supereroe viene quindi presentato con contaminazioni letterarie e di genere differenti (o comunque più insolite e disinibite) da quelle viste nei fumetti che rientrano nell'universo DC. L'obbiettivo rimane quello di interessare e coinvolgere un nuovo pubblico, in una fascia di età post-adolescenziale e finora scarsamente interessato ai fumetti.

Storia

Contesto e creazione

La Vertigo viene fondata dalla DC Comics nel 1993 durante una riunione tra Jenette Kahn (l'allora editore della DC), Paul Levitz, Dick Giordano e Karen Berger. Quest'ultima ha il via libera per creare un nuovo imprint che raccolga le testate da lei edite e poi proseguire con il lancio di nuovi progetti. Le nuove iniziative editoriali si devono distanziare dal parco testate dell'universo supereroistico DC e puntare a un target più adulto e ricercato di lettori. Per questo il logo DC non compare in copertina e invece appare il banner Vertigo. Su ogni albo appare sempre anche l'avvertenza suggested for mature readers (cioè consigliato a dei lettori adulti).

La Vertigo nasce in un periodo caratterizzato da una forte espansione del mercato fumettistico che però collasserà immediatamente a partire dalla metà del decennio. Le forze propulsive dietro questa impennata delle vendite sono molteplici, ma dal punto di vista creativo si identificano in una nuova libertà creativa e nella necessità dei grandi autori e disegnatori di staccarsi dal fumetto mainstream del duopolio DC-Marvel (e le loro innumerevoli serie supereroistiche) per creare opere da distribuire tramite il mercato diretto delle fumetterie. In tale contesto nascono nuovi editori tra cui la Dark Horse e la Valiant. Ma la più importante (se non altro per le vendite) è la Image Comics, fondata nel 1992 da Rob Liefeld e altri famosi artisti della Marvel Comics. Indubbiamente la Vertigo è un primo tentativo di risposta della DC Comics alla necessità di conquistare nuovi lettori e creare uno spazio dove dare libero sfogo alla creatività degli autori dando loro la possibilità di avere un controllo sui diritti delle opere create. Senza tale iniziativa si correva realmente il rischio di perdere i migliori scrittori e disegnatori che già stava migrando verso altri editori. Basti pensare a Frank Miller e Mike Mignola che a partire dal 1991 pubblicarono le loro opere quali Sin CityLa prima pubblicazione di una storia ambientata a Sin City avviene su Dark Horse Presents -fifth anniversary special, Dark Horse Comics, aprile 1991 e Hellboy presso la Dark Horse Comics ponendo le basi per la creazione dell'imprint LegendL'imprint Legend nasce ufficialmente con la pubblicazione John Byrne's Next Men n.1, Dark Horse Comics, gennaio 1992. Lo scopo dell'etichetta è di pubblicare opere i cui diritti rimangono di proprietà degli autori..

Si deve anche sottolineare che il biennio 1992-1993 vede la pubblicazione della saga La morte di Superman, un evento che segna un'epoca del fumetto e ricalca perfettamente il tono cupo (o Dark) di quel periodo fumettistico. Subito dopo incomincia anche la saga Knightfall che narra della caduta e sconfitta di Batman per opera di Bane. Queste storie si inseriscono all'interno di un periodo della storia del fumetto che alcuni definiscono Dark Age e che ha la sua origine ideale nella pubblicazione del primo numero dello Spawn di Todd McFarlane per la Image Comics. Si sente il bisogno di dare spazio a storie più cupe e violente di quanto non si sia mai fatto prima nella storia dei comics e queste atmosfere andranno a influenzare inevitabilmente l'intera impostazione tematica delle future serie Vertigo. I generi affrontati riflettono spesso temi difficili, violenti e cupi quali la violenza della guerra, la droga, il sesso, il crimine, ecc.

Esordio editoriale (1993)

Le prime pubblicazioni a fumetti con l'etichetta Vertigo sono disponibili alla vendita nel gennaio 1993 (con data di copertina marzo 1993). Si tratta di due miniserie, sei serie regolari mensili e una raccolta in edizione brossurata (o Trade Paperback in originale). In dettaglio sono le seguenti:

Death: l'alto costo della vita, di Neil Gaiman (testi) - Chris Bachalo (matite). Miniserie di tre numeri spin-off della serie regolare Sandman. Enigma di Peter Milligan (testi) - Duncan Fegredo (disegni). Miniserie di otto numeri. Prima pubblicazione Vertigo i cui diritti sono degli stessi autori e non della casa editrice. Le seguenti serie regolari: Shade, the Changing Man (dal n. 33), The Sandman (dal n. 47), Hellblazer (dal n. 63), Animal Man (dal n. 57), Swamp Thing (dal n. 129), Doom Patrol (dal n. 64). Come si può notare nessuna di queste pubblicazioni mensili trova il suo inizio (quindi il n. 1) con la neonata etichetta, ma erano già in corso di pubblicazione nel vasto parco editoriale della DC Comics. Questo dimostra che le nuove idee e il differente tipo di approccio al fumetto seriale stavano maturando a livello creativo già diversi anni prima della fondazione di questa linea della casa editrice statunitense. Le serie sopra citate hanno infatti visto il loro debutto tra il 1982 e il 1990 e sono divenute note come Berger BooksEnigma n.2, New York, DC Comics-Vertigo, maggio 1993, nell'editoriale On the Ledge di Karen Berger, p.29. in quanto, alcune sin dall'inizio e altre successivamente sono state curate a livello redazionale dalla stessa Karen Berger. Tra queste solo la serie Doom Patrol non ha mai avuto la Berger come Editor mentre Swamp Thing (vol. 2) ha visto subentrare la redattrice al posto di Len Wein a partire dal n. 25Alan Moore (testi), Stephen R Bisette (matite), Karen Berger (redattore/Editor), The Saga of the Swamp Thing n.25, New York, DC Comics-Vertigo, giugno 1984.. The Books of Magic Trade Paperback: raccoglie la miniserie omonima di 4 numeri pubblicata tra il 1990 e il 1991 dalla DC. Gli autori sono Neil Gaiman (testi) e John Bolton (disegni) e proprio in questa pubblicazione introducono il personaggio di Timothy Hunter al quale la Vertigo dedica una serie regolare (cioè The Books of Magic (Vol.2)) a partire dal maggio 1994. Questo è un primo esempio di come la nuova etichetta si proponga di raccogliere in edizione brossurata (Trade Paperback o TP) o cartonata (Hardcover o HC) delle serie o miniserie pubblicate prima del 1993 ma che sono assimilabili alla linea Vertigo come contenuti e lettori interessati.

Seconda Fase (dal 1996) Tra la prima ondata di opere pubblicate, la serie The Sandman è quella che riscuote più consensi di pubblico e critica, divenendo un landmark per la storia del fumetto angloamericanoLes Daniels, in "The Vortex of Vertigo", in .. Quando nel 1996 Neil Gaiman decide di lasciare il titolo per dedicarsi ad altri impegni, anche la serie (nonostante il successo) viene chiusa. Karen Berger decide che senza Gaiman non vi sarà un altro scrittore a prendere le redini della sua creazione. Tale decisione è in contrasto con le usuali politiche della DC che vedono un continuo turn over degli autori fin tanto che una pubblicazione rimane profittevole. Il biennio 1995-1996 segna anche il collasso del mercato fumettistico, ormai in forte espansione da fine anni ottanta e soggetto ad una bolla speculativa alimentata da collezionisti e speculatori, foraggiata dalle case editrici e la distribuzione del Mercato Diretto (tramite fumetterie e librerie). La Marvel arriva a chiedere il Chapter Eleven (bancarotta controllata) e diversi editori indipendenti e imprint editoriali chiudono. La Vertigo regge l'urto e subisce meno perdite (in termini percentuali) degli albi mainstream. Si ritrova però senza il suo titolo di punta e la perdita di interesse per alcune serie con le quali si è proposta qualche anno prima. Vi è la necessità di affrontare la seconda metà degli anni novanta senza sbagliare un colpo e trovare nuovi titoli e autori.