Il cardinale del Cremlino è il terzo romanzo della serie di spionaggio-tecnopolitica di Tom Clancy, in cui si narra la vita di Jack Ryan.
Trama Da quasi 30 anni, il colonnello Mikhail Semyonovich "Misha" Filitov (ex ufficiale carrista durante la seconda guerra mondiale, ora assistente del ministro della difesa Dimitri Timofeyevich Yazov) ha passato informazioni segrete alla CIA, di cui è l'agente più importante nell'URSS col nome in codice Cardinale; venne reclutato all'inizio degli anni 60 da Oleg Penkovsky, e lo ha tradito su sua richiesta quando il KGB si è avvicinato a scoprirlo, in modo da allontanare i sospetti da sé. Ultimamente Filitov cerca di scoprire qualcosa sul progetto “Stella Lucente”, una ricerca per costruire un nuovo missile anti-balistico; il laboratorio dove è condotta la ricerca è una installazione segreta 50 km a sud di Dušanbe, in Tagikistan; per raccogliere informazioni senza scoprirsi, Filitov manda il colonnello Gennady Bondarenko, un esperto di tecnologia, a valutare l’impianto; una volta ottenuta la relazione, cerca di passarla alla CIA.
Ma un errore nei passaggi allerta il KGB, che insegue i corrieri coinvolti (tra cui spicca una spia reclutata da CIA e SIS di nome Svetlana Vaneyeva, figlia di un anziano membro del politburo, Ilya Arkadyevich Vaneyev); gli agenti cominciano a sospettare di Filitov e lo mettono sotto sorveglianza; l’interruzione della catena di consegna da parte di Edward Foley impedisce che la parte più importante del dossier arrivi all’agenzia; tuttavia la parte arrivata rivela che il KGB ha infiltrato uno dei suoi nel progetto di ricerca “Tea Clipper”, l'equivalente americano di “Stella Lucente”; la CIA entra in allarme.
Foley riceve ordine di estrarre Filitov e farlo uscire dall’Unione Sovietica; il tentativo di avvicinarlo da parte di Mary Patricia Kaminsky, moglie di Foley e agente operativo, fallisce e i due sono arrestati dal KGB; entrambi sono espulsi dal paese, mentre Filitov è imprigionato e torturato fino a confessare. Il direttore della CIA Arthur Moore autorizza il suo vicedirettore alle informazioni James Greer a informare il loro analista Jack Ryan, sperando in una idea risolutiva.
Ryan escogita un piano rischioso: si fa inserire nella missione diplomatica che sta per andare in URSS per discutere la riduzione delle armi nucleari, in modo da entrare legalmente nel paese; qui dovrà contattare il direttore del KGB Nikolai Gerasimov e ricattarlo; Ryan sa bene che, dopo la fuga del sottomarino Ottobre Rosso, il KGB ha riacquistato potere a discapito dei militari, e Gerasimov ora mira alla poltrona di segretario, grazie anche all’alleanza con Mikhail Petrovich Alexandrov, ideologo del politburo e rivale politico dell’attuale segretario Andrey Il’ych Narmonov; essendo Gerasimov estremamente avverso agli Stati Uniti, Ryan vuole impedire che salga al potere. Incontrato Gerasimov in privato, Ryan gli rivela la verità sul sommergibile e lo minaccia di pubblicizzare il tutto, a meno che Gerasimov non lo accontenti: il russo dovrà rilasciare Filitov, consegnarlo alla missione diplomatica e disertare.
Gerasimov capisce subito di non poter contrastare la CIA allo stato attuale, quindi manda l’ordine al capitano Tanya Bisyarina (nome in codice Ann) di rapire il capo del progetto Tea Clipper, il maggiore Alan Gregory; la donna è il controllore della talpa dentro Tea Clipper, la dottoressa Beatrice Taussig (nome in codice Livia), una donna lesbica innamorata di un altro scienziato, la dottoressa Candace "Candi" Long, fidanzata e collega di Gregory. In questo modo Gerasimov potrà tenere testa a Jack Ryan.
Tuttavia, Beatrice Taussig viene rosa dal senso di colpa e tradisce Tanya Bisyarina all’FBI; il bureau manda una squadra HRT a liberare Gregory dalla casa sicura del KBG nel deserto del New Mexico; Tanya Bisyarina viene uccisa da un cecchino. Ryan torna alla carica con Gerasimov, che è costretto ad arrendersi. Non potendo portare con sé moglie e figlia del direttore, la CIA le estrae con un’altra operazione; le donne vengono prese in consegna da John Clark, un esperto veterano della CIA, che le porta a Tallinn, in Estonia; lì le fa salire sul sottomarino USS Dallas comandato ancora da Bart Mancuso, che riesce ad entrare e uscire dalle acque sovietiche grazie all’aiuto del consulente Mark Ramsey.
Nel frattempo il laboratorio a Dušanbe viene attaccato dai mudjahedin afgani, guidati da un capo chiamato l’Arciere; questi è un insegnante di matematica che ha perso la famiglia per colpa di un attacco aereo dei Sovietici ed è entrato nella guerriglia, diventando abile nell’abbattere i velivoli russi con i missili terra-aria; però il colonnello Bondarenko prende parte alla difesa e respinge gli attaccanti, riuscendo a proteggere il personale e uccidere l’Arciere.
L’ultimo giorno nelle trattative sugli armamenti Gerasimov libera Filitov e lo accompagna all’aeroporto Sheremetyevo, dove si uniscono alla delegazione americana che sta salendo sull’aereo; purtroppo Jack Ryan viene arrestato da Sergey Golovko del KGB; un caccia MiG-25 tenta di far atterrare l’aereo della delegazione, ma il velivolo riesce a scappare. Jack viene portato nella dacia privata del segretario Narmonov, dove il russo parla con l’analista della sua posizione politica e dell’interesse della CIA al riguardo, oltre all’interferenza nella sicurezza domestica dell’Unione Sovietica, prima che Narmorov ordini di rilasciare Ryan.
Arrivato negli Stati Uniti Filitov rivela tutte le informazioni alla CIA, e in seguito muore per una malattia cardiaca; viene seppellito a Camp David vicino al campo di battaglia di Antietam (un luogo storico della Guerra Civile), e al suo funerale partecipano tra gli altri Ryan e i coniugi Foley; c’è anche un ufficiale sovietico, che chiede come mai sia stato seppellito vicino a soldati americani; in modo conciliante, Ryan sostiene che tutti in questo ambiente si battono per quello in cui credono, e questo è la base per un terreno comune.
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