La bella addormentata nel bosco (Sleeping Beauty) è un film d'animazione del 1959 diretto da Clyde Geronimi, Eric Larson, Wolfgang Reitherman e Les Clark.

Realizzato con la tecnica dell'animazione e prodotto da Walt Disney basandosi sulla fiaba La bella addormentata di Charles Perrault. È il 16º Classico Disney e uscì negli Stati Uniti il 29 gennaio 1959 distribuito dalla Buena Vista Distribution.

Sulla scia di Biancaneve e i sette nani e Cenerentola, lo Studio riprese una classica fiaba popolare nel tentativo di ottenere nuovamente un grande successo, ma, malgrado la grande e ambiziosa qualità tecnica, all'uscita il film ottenne un riscontro molto freddo; il deludente incasso iniziale e l'accoglienza discordante della critica furono tali che La bella addormentata nel bosco fu l'ultimo adattamento di una fiaba prodotto dalla Disney per i successivi trent'anni (lo Studio ritornò al genere solo molto tempo dopo la morte di Walt Disney, con l'uscita de La sirenetta nel 1989). Il film fu col tempo totalmente rivalutato e ad oggi è annoverato tra i capolavori della Disney per il suo carattere sofisticato e ricercato.

Il film si ispira graficamente alle miniature gotiche del libro Très Riches Heures du duc de Berry, cercando di catapultare lo spettatore in uno scenario bucolico e medievaleggiante dal tratto acuminato e preciso. Le scene di massa restano un tentativo di elaborazione grafica del collage artistico.

Un remake/spin-off live action della pellicola fu realizzato nel 2014: Maleficent con Angelina Jolie nel ruolo di Malefica ed Elle Fanning nel ruolo della principessa Aurora.

Trama Francia, XIV secolo. Il re Stefano e la sua consorte, la regina LeahNel film la regina non viene chiamata per nome, probabilmente a causa del suo ruolo marginale. Nell'adattamento romanzato del 1993, scritto da A. L. Singer, viene invece chiamata Leah., accolgono la nascita della loro figlia, la principessa Aurora, e proclamano una giornata di festa per la quale tutti gli abitanti del regno sono invitati. Durante il suo battesimo, viene ufficialmente promessa la sua mano al principe Filippo, il figlio del re Uberto, in modo che i due regni siano per sempre uniti, sebbene lo stesso principe non sia entusiasta di essere già impegnato.

Tre fate buone, Flora, Fauna e Serenella, benedicono la bambina con dei doni. Dopo che le prime due le hanno donato rispettivamente la bellezza e il canto, la terza è interrotta dall'arrivo della terribile ed infida strega delle tenebre Malefica, arrabbiata per essere stata l'unica non invitata. Lei lancia una maledizione su Aurora: prima che il sole tramonti il giorno del suo sedicesimo compleanno, la principessa si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e morirà, per poi sparire. Siccome la sua magia non è abbastanza forte da annullare l'incantesimo, Serenella usa la sua benedizione per addolcire la maledizione: invece di morire, Aurora cadrà in un sonno profondo dal quale può essere svegliata solo ricevendo il primo bacio d'amore. Stefano però non si accontenta di questa precauzione e ordina che tutti gli arcolai del regno vengano bruciati, ma le fate sanno che l'incantesimo non può essere fermato così facilmente. Le tre, con il consenso dei sovrani, nascondono Aurora in una casetta nella foresta, per poi crescerla fino al suo sedicesimo compleanno, fingendosi tre mortali.

Gli anni passano e i mostriciattoli al servizio di Malefica non trovano mai la giovane (anche perché continuano a cercare una neonata da anni). Furiosa, la strega affida il compito al suo fidato corvo Diablo, rivelando l'aspetto che oggi la fanciulla dovrebbe avere.

Aurora intanto cresce sotto il nome di Rosaspina, ignara delle sue origini. Le fate, il giorno del suo sedicesimo compleanno, la mandano a raccogliere delle bacche per prepararle una festa a sorpresa. Cantando, la fanciulla attira l'attenzione di Filippo, ora un bel giovane: i due si innamorano immediatamente e, senza che nessuno sappia dell'identità dell'altro, Rosaspina lo invita alla capanna quella sera. Nel cottage, le fate decidono di usare dopo anni la magia, avendo avuto problemi col vestito e la torta, dopo aver chiuso porte e finestre, per non essere viste. Flora e Serena però litigano sul colore dell'abito della principessa e attirano l'attenzione di Diablo, infatti vede la magia uscire dal camino, che non hanno bloccato. Quando Rosaspina torna a casa, dice alle "zie" di essersi innamorata di un ragazzo. Le tre sono costrette a rivelarle la sua vera identità e del fatto che sia già stata promessa a un principe alla sua nascita, mentre il corvo vola a riferirlo alla sua padrona. Nel frattempo, Filippo racconta a suo padre di aver incontrato una contadina e di volerla sposare, mandandolo su tutte le furie, ma quando lo vede sparire nel bosco, Uberto esita a riferirlo al re Stefano.

Poco prima del tramonto, le fate scortano di nascosto Aurora, ma lasciandola sola a piangere per il mancato appuntamento con il ragazzo, Malefica ne approfitta per attirarla in una torre, dove la principessa si punge un dito col fuso di un arcolaio incantato da lei evocato, compiendo la maledizione. Le fate, accorse tardi, mettono Aurora addormentata su un letto e, non volendo spezzare i cuori del popolo che sta celebrando quella che sembra la fallacia della maledizione, lanciano un potente incantesimo su tutti i presenti, facendoli cadere in un sonno profondo che durerà fino alla rottura del maleficio. Poco prima che Uberto si addormenti, Flora sente dire a Stefano che suo figlio si è innamorato di Rosaspina, ripetendo le parole della ragazza sul giovane misterioso "essersi incontrati in un sogno". Le tre fate quindi si rendono conto che il giovane di cui la principessa si è invaghita è Filippo. Esse corrono alla capanna della foresta, solo per scoprire che il ragazzo è stato rapito da Malefica, trovando il suo cappello.

Nel suo regno, la Montagna Proibita, la strega rivela l'identità di Rosaspina a Filippo. Gli spiega inoltre che non vuole ucciderlo, ma lo terrà in vita per cento anni, prima di lasciarlo andare a risvegliare l'amata, che al contrario non sarà invecchiata di un solo giorno, a causa dell'incantesimo. Le fate liberano Filippo e lo armano con la Spada della Verità e lo Scudo della Virtù. Dopo una rocambolesca fuga, durante la quale Serena pietrifica Diablo perché ha dato l'allarme, Malefica circonda il castello con una foresta di rovi, ma il giovane la supera. Infuriata, la strega si trasforma in un gigantesco drago sputafuoco, sopraffacendo Filippo. Le fate incantano la spada del principe, che la scaglia dritta nel cuore di Malefica, uccidendola.

Filippo raggiunge Aurora e la bacia, risvegliando lei e il resto del regno dal sonno. La coppia reale scende nella sala del trono, riunendosi ai genitori, mentre Uberto tira un sospiro di sollievo, e i due danzano felici, sotto lo sguardo gioioso delle tre fate, anche se Flora e Serena riprendono a litigare sul colore dell'abito di Aurora.

Personaggi

Principessa Aurora (Princess Aurora): la protagonista femminile del film. È ribattezzata dalle fate Rosaspina (Briar Rose). Crede nel vero amore e il suo unico desiderio è innamorarsi. È doppiata nella versione inglese da Mary Costa ed in italiano da Maria Pia Di Meo. Principe Filippo (Prince Phillip): il protagonista maschile del film. Crede nel vero amore e si innamorerà di Aurora, senza però sapere che è una principessa. È doppiato nella versione inglese da Bill Shirley ed in italiano da Sergio Tedesco. Flora: È la fata vestita di rosso che è la leader del gruppo di fate, probabilmente anche quella che si è affezionata di più ad Aurora ed è spesso in conflitto con Serenella. È doppiata nella versione inglese da Verna Felton ed in italiano da Lydia Simoneschi. Fauna: È la fata vestita di verde con quella che usa meno volte la magia ed è la più dolce e paziente. È doppiata nella versione inglese da Barbara Jo Allen ed in italiano da Rina Morelli. Serenella (Merryweather): È la fata più giovane vestita di blu che è quella che più di tutte odia Malefica e l'unica a sfidarla ed è spesso in conflitto con Flora. È doppiata nella versione inglese da Barbara Luddy ed in italiano da Flaminia Jandolo. Malefica (Maleficent): l'antagonista principale del film. È una crudele strega che odia profondamente il Re Stefano e la Regina Leah per non averla invitata alla festa della nascita della principessa Aurora. Cerca di ucciderla in ogni modo possibile. È doppiata nella versione inglese da Eleanor Audley ed in italiano da Tina Lattanzi. Re Stefano (King Stefan): il padre della principessa Aurora e il marito della Regina Leah. È doppiato nella versione inglese da Taylor Holmes ed in italiano da Bruno Persa. Regina Leah (Queen Leah), la madre della principessa Aurora e la moglie del Re Stefano. È doppiata nella versione inglese da Verna Felton ed in italiano da Maria Pia Di Meo. Re Uberto (King Hubert), il padre del principe Filippo. È molto amico di Re Stefano. È doppiato nella versione inglese da Bill Thompson ed in italiano da Giorgio Capecchi. Sansone (Samson): il cavallo bianco del Principe Filippo. Diablo: l'antagonista secondario del film. È il fedele corvo di Malefica, che gli è molto affezionata.

Produzione Panoramica e direzione artistica

La bella addormentata nel bosco restò in produzione per quasi tutti gli anni cinquanta: il lavoro sulla storia iniziò nel 1951, le voci vennero registrate nel 1952, l'animazione venne prodotta dal 1953 fino al 1958, e la colonna sonora stereofonica, per lo più sulla base del balletto di Čajkovskij, venne registrata nel 1957. Il film detiene una posizione di rilievo come ultimo film d'animazione Disney ad utilizzare rodovetri inchiostrati a mano. A partire dal film successivo, La carica dei cento e uno, la Disney si sarebbe spostata verso l'uso della xerografia per trasferire i disegni degli animatori dalla carta alla celluloide. La sua arte, che Walt Disney voleva apparisse come un'illustrazione vivente e che fu ispirata all'arte medievale, non era in tipico stile Disney. Poiché lo studio Disney aveva già fatto due film basati su fiabe, Biancaneve e i sette nani (1937) e Cenerentola (1950), Walt Disney voleva che questo film si distinguesse dai suoi predecessori, scegliendo uno stile visivo differente. Il film evitò l'aspetto morbido e arrotondato dei primi film Disney per usarne uno più stilizzato che corrisponde al periodo di tempo in cui è ambientato il film.

La bella addormentata nel bosco fu il primo film d'animazione ad essere fotografato nel processo widescreen Super Technirama 70, così come il secondo film d'animazione ad essere girato in ultra widescreen dopo Lilli e il vagabondo, il Classico Disney di quattro anni prima. Il film venne presentato in Super Technirama 70 e in stereofonia a 6 canali nelle prime proiezioni. Solo due altri film d'animazione, Taron e la pentola magica (1985) e Atlantis - L'impero perduto (2001), vennero girati in Technirama 70. La bella addormentata nel bosco fu l'unica fiaba animata Disney ad essere stata filmata in formato ultra widescreen prima di Frozen - Il regno di ghiaccio, 54 anni dopo.