è un personaggio della serie di anime e manga I Cavalieri dello zodiaco, creata da Masami Kurumada nel 1986.

È un cavaliere d'oro, appartenente alla costellazione del Toro.

Nella traduzione italiana del manga viene chiamato Aldebaran del Toro, traduzione fedele del nome originale, mentre nella versione italiana dell'anime viene chiamato Toro, risultando l'unico tra i Cavalieri d'Oro a essere indicato con il corrispettivo in italiano del segno zodiacale.Solitamente gli altri Cavalieri d'Oro hanno come nome un segno zodiacale in latino (a volte storpiato, come Sagitter) o in inglese come Fish e Capricorn.

Creazione e concezione Kurumada introduce Aldebaran per la prima volta nel capitolo 29 dell'opera, contenuto nel volume 8 del suo manga, presentandolo come il Cavaliere d'Oro della Seconda casa dello Zodiaco al Santuario di Atene, il Palazzo del Toro d'oro. È l'unico dei dodici cavalieri d'Oro a non apparire o non avere alcun ruolo direttamente o indirettamente nell'arco narrativo sino alla sua apparizione.Ariete, Leone, Gemelli, Sagittario e Bilancia appaiono inizialmente senza mostrare la loro identità di Cavalieri d'Oro; Cancro e Scorpione intervengono prima della corsa alle dodici case; Pesci, Capricorno e Acquario hanno ruoli determinanti nell'arco della storia richiamati in flashback, essendo il primo l'esecutore materiale della morte di Albione, il secondo della morte di Micene di Sagitter e l'ultimo il maestro di Cristal

Il nome originale del guerriero deriva dalla stella Aldebaran, la più luminosa della costellazione del Toro. Per la sua mole e la sua forza è soprannominato il "toro selvatico d'oro".

Originariamente Kurumada ha concepito Aldebaran come un guerriero tranquillo e possente, dalla lunga e folta chioma bionda e uno stile di combattimento prevalentemente d'attesa. Nella trasposizione animata i realizzatori hanno deciso di rendere Aldebaran con tratti del viso più marcati e con capelli corti e di colore scuro (generalmente viola, in alcuni frangenti bruni). Il personaggio torna ad avere capelli lunghi, ma viola, negli OAV di Hades e in Soul of Gold. È il Cavaliere d'Oro più imponente e forte fisicamente: alto 2,10 m è dotato di una forza fisica pressoché sovraumana e secondo in prestanza fisica soltanto ad Argetti di Heracles.

Dai dati forniti da Kurumada, Aldebaran è divenuto cavaliere d'oro all'età di sette anni ed è brasiliano di origineSaint Seiya, Masami Kurumada, vol.12: quest'ultimo aspetto, data la poca frequenza di personaggi brasiliani nelle opere giapponesi, ha reso il personaggio piuttosto popolare in Brasile, dove Saint Seiya ha avuto un grande successo e seguito.

Personalità del personaggio Aldebaran è molto differente dagli altri cavalieri d'oro, decisamente più astiosi o irriverenti nei confronti degli avversari e rimane quasi sempre pacato e in posizione d'attesa. Nonostante l'entrata in scena minacciosa Aldebaran si rivela presto il classico "gigante buono", mostrandosi contrariato di dovere eliminare Seiya mentre pensa ad alta voce, ritenendolo un bravo ragazzo e un giovane di talento. Il dato che Aldebaran non incontri grosse difficoltà ad affrontare i cavalieri di bronzo e che in realtà freni i suoi colpi viene confermato da Mur in una conversazione successiva allo scontro che dice al custode della seconda casa che avrebbe potuto spazzarli tutti via con la sola forza di un ditoAnime de I Cavalieri dello Zodiaco, episodio 44 e si veda il volume relativo nel manga, oltre che dall'episodio successivo della battaglia con Niobe, fatto esplodere con un colpo solo. Fuori dagli scontri Aldebaran mostra un carattere molto ilare e scherzoso: quando Seiya riesce nell'impresa di staccargli il corno, invece di infuriarsi scoppia in una fragorosa risata e chiude il combattimento con una battuta. Questo lato giocoso del carattere emerge anche in Episode G, dove si scopre che la sua passione è l'acquisto di souvenir che compra in enorme quantità vicino al Jamir (suscitando l'ira di Aiolia).Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G capitolo 5

A dispetto del carattere bonario Aldebaran è comunque un personaggio molto acuto e dotato di grande senso di giustizia, notando subito come gli avversari che ha di fronte non siano dei traditori e usurpatori delle armature che indossano e permettendo loro di oltrepassare il proprio tempio perché meritevoli. Nel manga dirà a Mur che il combattimento e lo spirito nobile dei suoi avversari hanno ulteriormente alimentato dubbi che già aveva in merito al Grande Sacerdote, mentre nell'anime non dubita della legittimità del Grande Sacerdote ma subito si domanda se la missione che gli è stata affidata non sia in realtà frutto di una valutazione sbagliata. Una volta scoperta la vera identità del Sacerdote si schiera immediatamente dalla parte di Atena. La lealtà ad Atena lo porta spesso al sacrificio per la vita di Saori Kido e dei suoi amici.

Nonostante la sua mole Aldebaran sembra avere un animo piuttosto sensibile: dalla serie animata di Hades riceve infatti un fiore da una bambina e rimane piuttosto impacciato, ma lo rivediamo nel suo tempio contemplare il fiore colpito da quel gesto.

Armatura La sacra armatura del Toro è la più imponente e massiccia delle dodici sacre armature d'oro. Con riflessi più scuri delle altre, è formata da un torso riccamente decorato che denota la muscolatura imponente del prescelto che la deve indossare (è l'unica che evidenzia addominali e pettorali, anche se nel manga vengono evidenziati i pettorali dell'armatura del leone), a evidenziare uno dei tratti più comuni del simbolo che rappresenta: il toro è infatti un animale decisamente imponente e muscoloso. Sulle spalle vi sono due enormi spalliere decorate da grossi spuntoni, presenti anche sui gambali e sui bracciali. Un enorme collare circonda il collo del cavaliere; l'elmo, decisamente caratteristico, richiama molto gli elmi ornamentali vichinghi, ed è formato da un casco centrale, decorato solo nella serie animata da una parte blu scuro con borchie d'oro, arricchito da due evidenti corni, uno dei quali verrà spezzato poi da Seiya.

Biografia Manga classico Episodio Zero-Saint Seiya Final Edition Nell'edizione finale del manga di Saint Seiya la Saint Seiya Final Edition, Aldebaran appare brevemente anche nel capitolo Episodio 0, ambientato circa 13 anni prima degli eventi della battaglia alle 12 case dello zodiaco. Qui un giovanissimo Aldebaran del Toro con addosso l'armatura d'oro, è in cima al Santuario di Atena insieme agl'altri 11 Gold Saint, è viene inviato dal Gran Sacerdote Shion, in un viaggio intorno al mondo in modo che Aldebaran faccia esperienza, poiché i Gold Saint essendo molto giovani hanno poca esperienza, è così Aldebaran parte per questo lungo viaggio in giro per il mondo.Saint Seiya Final Edition volume 1

Santuario

Appare in assoluto per la prima volta nella corsa alle dodici Case all'interno del proprio tempio, nel quale sarà il primo nemico ad affrontare Seiya. Lo stesso cavaliere di bronzo cerca di distrarre con il suo Pegasus Ryuseiken il cavaliere d'oro cercando di fare passare oltre i compagni, ma Aldebaran ignora completamente l'attacco e atterra immediatamente Shiryu, Shun e Hyoga, lasciandoli privi di sensi. Nello scontro con Seiya, unico superstite, si trova facilmente in vantaggio e con pochi colpi lo mette in difficoltà per poi schiacciarlo a terra con la sua grossa mole. Creduto morto il rivale si appresta contrariato a eliminare gli altri privi di sensi, ma in quel momento Seiya, ripresosi dallo stato d'incoscienza e ricordati degli allenamenti fatti con la spada in passato con Marin, ritrova la forza dentro di sé e torna a lottare. Aldebaran sembra opporsi a Seiya più convintamente, in realtà resta molto sorpreso dalle doti del ragazzo e dai suoi intenti nobili, decidendo di metterlo alla prova. Accortosi della costante crescita del cavaliere di bronzo in combattimento accetta la sfida di Seiya che gli promette di staccargli uno dei corni d'oro, assicurandogli che se dovesse riuscire nell'impresa gli lascerebbe passare il proprio tempio. Seiya riesce a spezzare la posizione di difesa e attacco congiunti del Cavaliere d'Oro e, acquisito il settimo senso, combatte alla pari con lui. Attaccandolo di sorpresa gli stacca con il taglio della mano il corno sinistro dell'elmo. A seguito di questo gesto Aldebaran, che inizialmente sembra furioso, scoppia in una fragorosa risata e lascia passare Seiya e i suoi compagni, accorsi dopo essersi ripresi.

Aldebaran riappare successivamente davanti al suo tempio dove viene raggiunto da Mu, che gli chiede perché abbia lasciato passare i cavalieri di bronzo. In un primo tempo il Cavaliere del Toro cerca di mascherare i suoi intenti e di fare credere all'amico di essere stato realmente sconfitto, ma quando Mu lo incalza sostenendo che avrebbe potuto fare un "lago di sangue" se solo avesse voluto Aldebaran ammette di avere voluto semplicemente mettere alla prova gli avversari per dare conferma ai forti dubbi che nutre sulla figura del Gran Sacerdote, in particolare dopo avere sentito voci che lo indicano come responsabile di uccisioni nel Santuario.

Poseidon Aldebaran appare all'inizio della saga di Poseidon, mostrandosi ad Atena nell'ospedale dove la stessa sta accudendo i protagonisti in coma dopo le vicende del Santuario con l'intento di proteggere lei e i ragazzi. Affronta quindi il Generale degli Abissi Sorrento di Siren, giunto per uccidere i cavalieri di bronzo. Aldebaran colpisce Sorrento con la sua tecnica "Great Horn" che si rivela inutile contro il Generale Marino che utilizza la sua melodia "Dead end Simphony" in modo da ridurre la forza del cavaliere d'oro all'uno per cento, poi Sorrento con un attacco prova a decapitare Aldebaran, che si salva per un soffio; quest'ultimo, dopo avere capito la situazione, fa un atto disperato e si rompe i timpani con le dita in modo da non ascoltare più la melodia del nemico. Questo gesto si rivelerà inutile, in quanto la melodia del Generale ha il potere di arrivare direttamente al cervello e quindi Sorrento è prossimo alla vittoria e sembra avere la meglio sul Cavaliere d'Oro, apparentemente ridotto in polvere dal suo successivo attacco, ma in un flashback successivo Sorrento racconta che in realtà Aldebaran si era salvato grazie al cloth del Toro che si era staccato dal corpo di Aldebaran e aveva protetto il cavaliere sottoforma di Totem, facendogli da scudo al colpo di Sorrento. Proprio in quel momento giunge Atena che gli ordina di cessare l'ostilità e di essere condotta al Santuario di Poseidone.Aldebaran poi ricompare nel momento in cui i Cavalieri d'Oro discutono se intervenire o meno nella battaglia contro i Generali degli Abissi.Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 47, edizione tankobon

Saga di Hades Durante la serie di Hades, mentre era intento a meditare su un fiore donatogli da una ragazzina, viene attaccato dallo Specter Niobe di Deep che, approfittando della sordità di quest'ultimo (causata nello scontro con Sorrento nel manga), lo colpisce e lo uccide. Prima di morire, però, Aldebaran riesce a lanciare il Great Horn sull'avversario, che morirà poco dopo, e, inoltre, fa in modo che una parte del cosmo nella sua armatura possa avvertire un eventuale amico del pericolo nascosto che si cela nel suo tempio.Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 69, edizione tankobonAnime de I Cavalieri dello Zodiaco - Saint Seiya - Hades, episodio 12

Il suo spirito ritornerà per sacrificarsi alla Giudecca (quartier generale di Hades nell'oltretomba) con gli altri dodici Cavalieri d'Oro, unendo i loro dodici cosmi nella freccia del Sagittario creeranno un colpo simile alla luce del sole che è assente nel regno dei morti, è ciò creerà un varco nell'impenetrabile Muro del Pianto che divide Inferno da Elisio.Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 97, edizione tankobonAnime de I Cavalieri dello Zodiaco - Saint Seiya - Hades, episodio 25

Serie animata classica