Saint-Vincent (pronuncia AFI: ; Sèn-Veuncein in patois, Finze in töitschuMichele Musso, Imelda Ronco, D'Eischemtöitschu: vocabolario töitschu-italiano, Walser Kulturzentrum, Gressoney-Saint-Jean, ed. Musumeci, Quart, 1998, p. 299-300.) è un comune italiano di abitanti della Valle d'Aosta orientale. Data la sua centenaria vocazione turistica è soprannominata la Riviera delle Alpi. Si tratta del terzo comune più popoloso della regione, dopo Aosta e Sarre.
Geografia fisica Territorio Il comune di Saint-Vincent si estende sul territorio circostante al capoluogo, situato a fondovalle, dalla sponda della Dora Baltea fino al Col de Joux, che lo collega con la Val d'Ayas, e al Monte Zerbion.
Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa) a seguito dell'introduzione del D.G.R. 1603/2013 in vigore a partire il 21/11/2013.
Clima Il clima di Saint-Vincent è molto simile al clima di Aosta anche se meno continentale con inverni più miti e meno nevosi e estati calde ma più ventilate con possibilità di temporali pomeridiani.
Storia Alcune incisioni rupestri sul monte Tsailleun e, poco più a valle, sul Mont des Fourches, attestano la presenza dell'uomo sul territorio già in epoca preistorica.
Da Saint-Vincent, in epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. Successivamente entrò a far parte del Sacro Romano Impero.
Sita in posizione strategica, tra l'Italia, la Francia e la Svizzera, Saint-Vincent è stata attraversata da numerosi eserciti, commercianti e pellegrini, che percorsero la Via Francigena e utilizzarono la città anche come punto di sosta e ristoro. Alcune fonti precedenti all’anno 1000 riportano la presenza di un piccolo Hospitale che accoglieva i viaggiatori di passaggio.
In epoca fascista, il toponimo fu italianizzato in San Vincenzo della FonteRegio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442 dal 1939 al 1945.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 2 marzo 1984.
Lo stemma si ispira al blasone dei nobili Mistral (o Mistralis), che vissero a Saint-Vincent tra l'inizio del XV e l'inizio del XVIII secolo: di rosso, a tre crescenti montanti d'argento. Al centro dello scudo è riprodotta la statua lignea di San Maurizio del XV secolo, attualmente conservata nel museo parrocchiale, che proviene dalla cappella del villaggio di Moron. Al santo si riferisce anche il capo con la croce mauriziana. Nero e rosso sono i colori del Ducato di Aosta e della bandiera della Regione.
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse La località possiede importanti resti romani, come il ponte sul torrente Cillian, lungo la via delle Gallie, e la grande chiesa romanica del XII secolo. Di epoca preromanica la cripta di Saint-Vincent.
La chiesa parrocchiale, consacrata a San Vincenzo e di foggia romanica risale al XII secolo. Secondo l'autorevole parere di Alfredo d'Andrade, sarebbe stata una chiesa fortificata durante il medioevo e ne mostrerebbe ancora traccia.
Saint-Vincent è diventata famosa dalla seconda metà del XIX secolo per la presenza della fonte termale scoperta da Jean-Baptiste Perret nel 1770. Lo stabilimento termale "Fons Salutis" è stato collegato da una breve funicolare al centro abitato (piazza 28 aprile). Successivamente, si ricorda la creazione di un effimero e pionieristico impianto filoviario, che dal 1920 al 1925 collega la stazione ferroviaria di Châtillon-Saint-Vincent al centro termale di Saint-Vincent, passando per il centro abitato di Châtillon.
Della grande epoca turistica di Saint-Vincent sono testimoni anche la Villa Romolo e la Villa Quadro (fine XIX secolo).
Grand Hotel Billia Non lontano dal Casino de la Vallée si trova l'imponente edificio in stile Belle époque del Grand Hotel Billia.
Il Palais Saint-Vincent Il Palais Saint-Vincent è un palazzetto in cui hanno luogo concerti e proiezioni cinematografiche, di proprietà del Comune di Saint-Vincent. Il palazzetto è costituito da una grossa struttura geodetica. È la struttura indoor più grande della Valle d'Aosta, la seconda come struttura per concerti dopo l'Arena della Croix-Noire: offre 1.600 posti a sedereCinema Saint-Vincent - Cinema / Teatro su regione.vda.it e 2.000 posti in piedi.
Oltre a numerosi concerti di artisti di fama, al Palais si sono tenute anche manifestazioni quali il Congresso internazionale di magia, che nel 2011 è stato accompagnato da una competizione in diretta su Rai Uno. su 12vda.it
È stato inaugurato nel 1999 alla presenza di Lucio Dalla.Apre il 16 luglio il Palais Saint Vincent su rockol.it
Siti archeologici e aree naturali Nei pressi dei resti del ponte romano, un tempo lungo la via delle Gallie, si trova il geosito di Tsailleun,È noto anche come geosito "Ponte Romano- Tsailleunt". Cfr. Incisioni rupestri del Mont des Fourches.
Cultura Saint-Vincent è stata una cittadina molto amata da Tommaso Landolfi, assiduo frequentatore della casa da gioco, tanto che lo scrittore le dedicò un articolo di viaggio per Il Mondo, ora raccolto nel volume Se non la realtà. Da questa prende anche il titolo il racconto Ottavio di Saint-Vincent.
Biblioteche La biblioteca comunale ha sede in via Aurora Vuillerminaz 7. Dal 5 agosto 2019 è intitolata allo scrittore torinese Primo Levi.
Musei
Il Museo mineralogico, inaugurato nel 1978, presenta una collezione di 750 minerali e 170 fossili. Il Museo d'arte sacra, allestito nella chiesa parrocchiale nel 1983Musei e aree espositive sito del comune di Saint-Vincent, consultato il 3 settembre 2018. L'esposizione fotografica sul Carnevale, di interesse storico etnografico, nella sede dell'Associazione del Carnevale dei Piccoli La galleria civica d'arte moderna, presso l'Hotel Couronne
Eventi Nel comune, a partire dalla prima edizione del 1948, viene organizzato il primo premio giornalistico italiano, il Premio Saint-Vincent per il giornalismo Dal 1964 e sino al 2003, Saint-Vincent ha ospitato per diversi anni le finali della manifestazione canora Un disco per l'estate Saint-Vincent ospitò anche la finale dell'edizione 1991 di Giochi senza frontiere A partire dal 1960, si disputa il "Gran Premio di Saint-Vincent" di biliardo, e a partire dal 1998, con poche eccezioni, il "campionato italiano categoria nazionali.
Economia Servizi Dal 1946 è entrato in funzione il Casino de la Vallée.
Amministrazione Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin.
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comuneComune di Saint-Vincent .
Sport Calcio La società calcistica locale è l'"A.S.D. Saint-Vincent Châtillon Calcio", che attualmente milita nel campionato di Seconda Categoria. I colori sociali sono l'azzurro e il granata. Gioca le sue partite allo stadio Perucca, che ha una capienza di 3500 posti.
Calcio a 5
La locale squadra di futsal è La Riviera delle Alpi Saint-Vincent che milita nel campionato di Serie D Piemonte e Valle d'Aosta. È stata fondata nel 2024 e disputa le sue gare interne al palazzetto dello sport di Saint-Vincent.
Ciclismo Giro d'Italia Saint-Vincent è stata sede della cosiddetta "Grande Partenza" del Giro d'Italia nell'edizione del 1978, con il via ufficiale della corsa dato il da piazza Zerbion, per effettuare un prologo cittadino che ebbe la vittoria del tedesco occidentale Dietrich Thurau.
È stata sede di arrivo finale del Giro d'Italia nell'edizione del 1987, con il traguardo del posto nel viale Piemonte, dove si concluse l'ultima tappa (cronometro individuale proveniente da Aosta) con la vittoria dell'irlandese Stephen Roche, con conseguì anche il successo finale.
In totale, la città è stata sede di tappa della "Corsa Rosa" in trentuno occasioni (diciotto partenze e tredici arrivi). Pertanto, Saint-Vincent si colloca al quindicesimo posto nella classifica delle sedi di tappa più ricorrenti nella storia della corsa, e al primo posto tra le località non capoluogo di provincia.
Tour de France Il Tour de France ha avuto la città di Saint-Vincent quale sede di tappa in una occasione: nell'edizione del 1959, la 19ª tappa partì dal comune valdostano per tornare in Francia, con arrivo a Annecy e vittoria di Rolf Graf.
Sport tradizionali In questo comune si gioca sia al palet che allo tsan, entrambi sport tradizionali valdostani.Dati 2011. Cfr.
Società Evoluzione demografica
Note
Voci correlate Filovia Châtillon-Saint-Vincent Funicolare di Saint-Vincent
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