è uno degli yōkai giapponesi raffigurati nel libro illustrato sugli yōkai del periodo Edo di Toriyama Sekien, “Konjaku hyakki shūi”, assume la forma di una cintura obi.

Descrizione Un'antica credenza popolare della prefettura di Ehime e di altre parti del Giappone narra che se si appoggia l'obi vicino al cuscino mentre si dorme, si sogneranno dei serpenti. Poiché la parola per indicare il corpo di un serpente () è la stessa che per indicare un cuore malvagio (), si dice che l'obi stesso si trasformi in uno tsukumogami omicida chiamato jatai, che dà la caccia agli uomini, strangolandoli nel sonno.

Un altro yōkai creato usando un gioco di parole simile è lo yōkai di stoffa "Hatahiro", incluso anche nel Konjaku hyakki shūi.

Nella recente letteratura yōkai, a volte viene spiegato che la gelosia di una donna possa portare alla possessione dell'obi che si trasforma in un serpente e cerca di strangolare l'uomo di cui è gelosa.

Il serpente è spesso utilizzato come immagine metaforica della gelosia, della malvagità e di altre emozioni distorte delle donne, ed esistono numerose storie riguardanti la malvagità femminile e i serpenti. Nella raccolta di racconti di fantasmi del periodo Edo “Shokoku Hyakumonogatari”, un racconto intitolato “La storia di una donna della provincia di Tosa che si trasformò in serpente” narra di come, nella provincia di Tosa (l'attuale prefettura di Kōchi), una moglie gelosa fu uccisa dal marito. A quel punto, un grande serpente emerse da un albero vicino e inseguì l'uomo senza sosta. Incapace di sopportarlo oltre, l'uomo si gettò in mare e morì.

Note

Voci correlate Elenco delle creature leggendarie del Giappone

Categoria:Yōkai Categoria:Tsukumogami