Formatosi nel motociclismo, si dedicò poi alle gare per vetture turismo e monoposto di Formula 2, con cui debuttò giovanissimo nel Campionato mondiale di Formula 1, in occasione del Gran Premio di Germania 1966; nella massima serie corse fino al 1979 disputando centosedici Gran Premi iridati, ottenendo otto vittorie, tredici pole position, quattordici giri più veloci e quattro hat trick. Partecipò inoltre a sedici gare non valide per il campionato vincendone tre. Vicecampione del mondo nel 1969, su Brabham, e nel 1970, con la Ferrari, è considerato uno dei migliori piloti di sempre a non avere vinto il titolo mondiale.
Ickx è noto soprattutto per la sua elevata versatilità e polivalenza, che gli hanno permesso di trionfare in discipline diverse: nel 1979 è stato campione della serie CanAm con la Lola, nel biennio 1982-1983 si laureò campione del mondo sportprototipi, mentre sempre nel 1983 ha vinto la Parigi-Dakar. Il suo nome resta particolarmente legato alla 24 Ore di Le Mans, vinta per 6 volte nell'arco di tre lustri, con vetture molto diverse tra loro; ha inoltre conquistato una 6 Ore di Daytona nel 1972, e due volte la 12 Ore di Sebring (1969 e 1972).
Figlio di Jacques, è fratello di Pascal e padre di Vanina, anche loro piloti.
Biografia Figlio del giornalista automobilistico Jacques e di Marie Mouffe, che avevano in precedenza avuto Pascal, Jacky trascorse l'infanzia a Ixelles, nella periferia di Bruxelles. Poco propenso allo studio, si dedicò fin da ragazzino agli sport motoristici che divennero poi il suo lavoro; appassionato di ciclismo, era solito allenarsi con Eddy Merckx, coetaneo e concittadino, con il quale instaurò una lunga e duratura amicizia.
Divenuto pilota professionista, nell'agosto del 1970 sposò Catherine Blaton, nipote del pilota Jean, dalla quale ebbe due figlie: Larissa e Vanina, che seguì, seppur con minore successo, la professione del padre. In seconde nozze sposò Maroussia Janssen che gli diede due figli maschi, Clément e Romain, e una femmina, Joy; la donna era figlia del dottor Paul Janssen, fondatore della Janssen Pharmaceutica. Nel 2006 ha sposato Khadja Nin, cantante burundese, con la quale si occupa di beneficenza verso le popolazioni africane.
Carriera Esordi Dalle moto alle vetture turismo
Jacky Ickx si avvicinò molto presto agli sport motoristici seguendo la passione dei familiari. Negli anni cinquanta il padre Jacques era un famoso giornalista automobilistico e pilota dilettante mentre il fratello maggiore Pascal, già aviatore, iniziava a disputare le prime corse. A sedici anni, nel 1961, acquistò un motorino Puch per poi sostituirlo con una Suzuki e una Zündapp, con cui esordì con successo nelle gare di trial, disciplina che si sarebbe poi rivelata fondamentale nello sviluppo delle qualità di guida del pilota; dopo due anni si aggiudicò i campionati belga ed europeo di specialità, nella classe 50 cc. Con le moto gareggiò anche nella velocità su pista.
Nel 1963 esordì con le vetture turismo al volante di una BMW 700 S messa a disposizione da Albert Moorkens, rivenditore della casa bavarese e della Zündapp, con la quale il giovane pilota gareggiava nel trial; a Zandvoort prese lezioni da Paul Frère per imparare i rudimenti della guida sportiva. Il debutto in gara non risultò positivo, in quanto alla sua prima cronoscalata si schiantò contro un albero distruggendo la macchina, ma nella seconda corsa in salita vinse nella sua categoria; sul circuito di Zolder, all'esordio in pista, ottenne il terzo posto di classe mentre, nonostante le buone prestazioni, si ritirò per problemi elettrici al Tour de France, corsa ibrida con prove in salita e circuito inserita nel Campionato internazionale Gran Turismo.
L'anno successivo, il 1964, divenne pilota della Ford Belgium per gareggiare sia in circuito che in salita con la nuova Lotus Cortina, con cui ottenne tre vittorie di classe nelle prime tre gare disputate; concluse al secondo posto un rally al volante di una Hillman Imp e continuò a impegnarsi anche con la BMW 700. Sul Circuito di Spa-Francorchamps perse il controllo della Lotus Cortina, nel tentativo di evitare un'altra vettura, andando a travolgere, uccidendolo, uno spettatore che si trovava in una zona vietata al pubblico. Partecipò per la prima volta alla 24 Ore di Spa, in coppia con Teddy Pilette, concludendola in quattordicesima posizione, attardato da un cedimento meccanico; la buona prestazione mostrata in gara, gli valse però la chiamata di Alan Mann, proprietario di uno dei migliori team di vetture turismo, per disputare alcune prove del Campionato Europeo.
Pilota titolare per Alan Mann Racing e Ford Belgium, nel 1965 Ickx si alternò alla guida della Lotus Cortina e della Ford Mustang, gareggiando in pista, nelle scalate e nei rally, confermando la sua versatilità di guida; in giugno ottenne il primo successo di prestigio internazionale vincendo la gara di Zolder, davanti a Lucien Bianchi, risultato che gli consentì di laurearsi Campione europeo turismo nella terza divisione. Non convocato dalla Ford per disputare la 24 Ore di Spa, partecipò con una BMW 1800 TISA, e in seguito si aggiudicò anche il Campionato belga assoluto per vetture turismo; a fine stagione venne contattato da alcuni team manager, tra cui Ken Tyrrell, non ancora divenuto costruttore, per disputare la stagione successiva.
Il debutto in monoposto e con i prototipi
Nell'intensa stagione 1966, che lo vide disputare una cinquantina di gare tra Europa, Stati Uniti d'America e Sudafrica, Jacky Ickx fece le prime esperienze al volante di sportprototipi e monoposto, continuando comunque il suo impegno con le vetture turismo che lo portò a vincere la prestigiosa 24 Ore di Spa, con una BMW 2000 TI condivisa con Hubert Hahne. Nei primi mesi dell'anno, l'ex pilota belga Jacques Swaters diede a Ickx la possibilità di gareggiare al volante di un prototipo Ferrari in occasione della 24 Ore di Daytona; in seguito, partecipò anche alla 24 Ore di Le Mans al volante della Ford GT40. Nello stesso anno, grazie a un programma voluto da Elf e Matra per sostenere giovani piloti di lingua francese, in cui vennero inseriti anche Jean-Pierre Beltoise e Johnny Servoz-Gavin, Ickx ebbe la possibilità di gareggiare in Formula 2 con le monoposto francesi gestite da Ken Tyrrell. Il manager inglese, con cui in precedenza aveva sostenuto un test in Ungheria al volante di una vettura turismo, si rivelò una delle figure fondamentali della carriera del giovane pilota; gli diede la possibilità di fare esperienza e lavorare senza pressioni e pretese nei risultati, facendolo gareggiare anche in Formula 3. Nella sua prima stagione in monoposto ebbe come compagno di squadra Jackie Stewart, già affermato pilota di Formula 1, con cui in diverse occasioni condivise la macchina. Con la Matra della Tyrrell partecipò anche al Gran Premio di Germania. A fine stagione venne confermato da Ken Tyrrell, per continuare in Formula 2 con la sua squadra, e si accordò con John Wyer per gareggiare con i prototipi nella stagione successiva.
Nel 1967 Jacky Ickx si impegnò nel nuovo Campionato europeo di Formula 2 al volante delle Matra di Tyrrell. Nonostante la serie fosse frequentata anche da piloti di Formula 1 quali Jochen Rindt, John Surtees e Jim Clark ottenne ottimi risultati; conquistò lhat trick a Zandvoort e Vallelunga, giunse terzo al traguardo al Nürburgring e Pergusa riuscendo a diventare il primo Campione europeo della categoria. Proprio a Pergusa venne contattato da Franco Lini, allora direttore sportivo della Ferrari, per entrare a far parte della scuderia di Maranello nella stagione successiva. Si mise in luce nella massima serie disputando un'ottima qualifica al Gran Premio di Germania, dove guidava la solita Matra di Formula 2, e ottenne il suo primo punto iridato al Gran Premio d'Italia guidando una Cooper-Maserati. Con un prototipo Mirage vinse la 1000 chilometri di Spa.
Formula 1 I primi Gran Premi (1966-1967) 1966
Pilota titolare della Tyrrell in Formula 2, nel 1966 Jacky Ickx ebbe la possibilità di debuttare nel Campionato mondiale di Formula 1. In occasione del Gran Premio di Germania, dove, per aumentare l'esiguo numero dei partenti vennero ammesse anche monoposto della categoria cadetta, Ickx partecipò con la Matra che pilotava abitualmente in Formula 2. La sua prima gara nella massima serie, terminò al primo giro quando venne colpito dalla Cooper di John Taylor che rimase intrappolato nella vettura avvolta dalle fiamme; dopo un mese lo sfortunato pilota britannico morì per le ustioni riportate.
1967
Impegnato nel Campionato europeo di Formula 2, partecipò anche nel 1967 ad alcuni eventi di Formula 1, grazie all'aiuto di Ken Tyrrell che il belga considerò sempre come una delle persone fondamentali per la sua carriera. Con la Matra di Formula 2 della Tyrrell prese il via della Race of Champions senza ottenere particolari risultati. Con la medesima monoposto ottenne il terzo tempo nelle qualifiche del Gran Premio di Germania, disputato al Nürburgring, che gli avrebbe permesso di partire in prima fila con Jim Clark e Denny Hulme, in lotta per il mondiale; a causa del regolamento, invece, dovette partire indietro nello schieramento ma in gara risalì fino al quarto posto prima di ritirarsi per un problema meccanico.
Sul finire della stagione, Ken Tyrrell propose a Roy Salvadori, manager della Cooper, di far partecipare Jacky Ickx al Gran Premio d'Italia come sostituto dell'infortunato Pedro Rodríguez; il belga ebbe quindi la possibilità di debuttare in gara al volante di una monoposto di Formula 1, andando ad affiancare Jochen Rindt. Nonostante le mediocri prestazioni e la scarsa affidabilità della T81-Maserati, oltre alla poca confidenza del pilota con la vettura stessa, portò a termine la gara sul veloce autodromo di Monza in sesta posizione, conquistando il suo primo punto iridato. Venne convocato anche per il Gran Premio degli Stati Uniti dove non disputò una buona qualifica, complice la scarsa conoscenza del circuito di Watkins Glen, e si ritirò in gara. In novembre, con la Matra di Formula 2, partecipò al Gran Premio di Spagna, prova non valida per il mondiale, piazzandosi al sesto posto. A fine stagione si accordò con la Ferrari per disputare la stagione seguente.
L'approdo in Ferrari (1968)
Dopo la morte di Lorenzo Bandini, deceduto nel maggio del 1967 a seguito delle ustioni riportate al Gran Premio di Monaco di quello stesso anno, Enzo Ferrari avrebbe voluto assumere Jackie Stewart per disputare la stagione successiva; non trovando un punto d'incontro con il pilota scozzese, la dirigenza della Scuderia Ferrari si accordò con Jacky Ickx offrendogli uno stipendio annuale di trentamila dollari per gareggiare in Formula 2 e Formula 1, inizialmente con il ruolo di seconda guida di Chris Amon.
Nella stagione 1968, Ickx pilotò la Ferrari 312 F1 terza serie, che si rivelò veloce ma poco affidabile. Debuttò in gara al Gran Premio del Sudafrica, nel giorno del suo ventitreesimo compleanno, ritirandosi per problemi meccanici. In Belgio, dove salì sul terzo gradino del podio, la monoposto venne dotata per la prima volta di un alettone, che in poco tempo divenne di uso comune.