Il campionato mondiale di Formula 1 1993 organizzato dalla FIA è stata, nella storia della categoria, la 44ª stagione ad assegnare il campionato piloti, vinto da Alain Prost, e la 36ª stagione ad assegnare il campionato costruttori, vinto dalla Williams. È iniziata il 14 marzo ed è terminata il 7 novembre, dopo 16 gare.

La prestagione Il calendario Un primo calendario viene reso noto dal presidente della FISA Max Mosley il 24 giugno 1992. Rispetto alla stagione precedente le gare saranno sempre 16, ma si registra l'uscita del Gran Premio del Messico, sostituito dal Gran Premio d'Asia che deve disputarsi all'Autopolis, configurando una inedita seconda corsa in terra giapponese. Un altro piccolo cambiamento riguarda l'inversione di date tra San Marino e Spagna. Il calendario deve però essere presto rivisto a causa del fallimento della società che gestisce l'Autopolis, la quale accumula un debito superiore ai 200 miliardi di lire. A novembre si opera quindi la sostituzione, facendo entrare in calendario il Gran Premio d'Europa che, per la prima e unica volta nella sua storia, si svolge a Donington.

A quello che sembra ormai essere il calendario definitivo si aggiunge però un altro problema: un tribunale di Quimper, in Bretagna, applica in maniera inflessibile una legge sul tabacco in Francia e condannato la Williams al pagamento di 30 milioni di franchi per istigazione a delinquere, visto che la squadra inglese esibisce nelle carrozzerie delle monoposto il marchio di sigarette Camel e le immagini del Gran Premio d'Australia vengono trasmesse sul suolo francese. Per tutta risposta la Federazione, non potendo garantire alle scuderie libertà di circolazione senza incorrere nel rischio di essere condannate dalla giustizia, decide di sospendere il Gran Premio previsto per luglio. Vista la possibile perdita di un ingente introito economico e data la presenza di forti pressioni, nel gennaio del 1993 il Parlamento francese approva un apposito emendamento per ovviare al problema. La gara puo così svolgersi regolarmente.

N° Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data Ora Diretta TV Locale UTC ITA 1 Panasonic South African Grand Prix Kyalami Racing Circuit Midrand 14 marzo 14:00 12:00 13:00 Italia 1 2 Grande Prêmio do Brasil Autódromo José Carlos Pace San Paolo 28 marzo 15:00 18:00 20:00 Rai Due 3 SEGA European Grand Prix Donington Park Castle Donington 11 aprile 14:00 13:00 15:00 Italia 1 4 Gran Premio di San Marino Autodromo Enzo e Dino Ferrari Imola 25 aprile 14:00 12:00 14:00 Rai Due 5 Gran Premio de España Circuito di Barcellona-Catalogna Montmeló 9 maggio 14:00 12:00 14:00 Italia 1 6 Grand Prix de Monaco Circuito di Monte Carlo Monaco 23 maggio 15:30 12:30 15:30Canale 5 7 Grand Prix Molson du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 13 giugno 14:00 18:00 20:00 Italia 1 8 Rhone-Poulenc Grand Prix de France Circuit de Nevers Magny-Cours Magny-Cours 4 luglio 14:00 12:00 14:00 Rai Due 9 British Grand Prix Silverstone Circuit Silverstone 11 luglio 14:00 13:00 15:00 10 Großer Mobil 1 Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 25 luglio 14:00 12:00 14:00 11 Marlboro Hungarian Grand Prix Hungaroring Mogyoród 15 agosto 14:00 12:00 14:00 12 Grand Prix de Belgique Circuito di Spa-Francorchamps Stavelot 29 agosto 14:00 12:00 14:00 13 Pioneer Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 12 settembre 15:00 13:00 15:00 Italia 1 14 Grande Prémio de Portugal Autódromo do Estoril Cascais 26 settembre 14:00 13:00 14:00 15 Fuji Television Japanese Grand Prix Suzuka International Racing Course Suzuka 24 ottobre 12:00 03:00 04:00 16 Foster's Australian Grand Prix Adelaide Street Circuit Adelaide 7 novembre 14:30 04:00 05:00 Rai Due

La presentazione delle vetture CostruttoreTelaioData lancioLuogo lancio Ferrari F93 A 22 dicembre Circuito di Fiorano, Fiorano Modenese Minardi M193 21 gennaio Circuito Internazionale Santamonica, Misano Adriatico Ligier JS39 28 gennaio Montecarlo McLaren MP4/8 14 febbraio Circuito di Silverstone Scuderia Italia T93/30 15 febbraio Circuito di Estoril

I test I primi test collettivi iniziano all'Estoril il 25 gennaio per la durata di quattro giorni. Il tracciato, affittato dalla Williams, viene utilizzato anche da Ferrari, Benetton, Sauber, Jordan e Lotus. Nonostante Michael Schumacher faccia registrare il miglior tempo nella prima giornata girando in 1'14"40, sono le Williams a monopolizzare la graduatoria dei giri più veloci nelle giornate successive. Prost ferma infatti i cronometri in 1'13"40 nella giornata di mercoledì, arrivando a quattro decimi dal record del circuito. Lo stesso francese e anche protagonista il venerdì di una violenta uscita di pista, fortunatamente senza conseguenze. Dietro alle monoposto inglesi, solo la Benetton riesce a minimizzare i distacchi, anche se pure Sauber, Lotus e Jordan ritengono di aver tratto buone indicazioni. Problematici invece i test per la Ferrari, che risulta staccata in media di sei secondi da Prost e di quattro secondi dagli altri piloti; sia Alesi che Berger hanno inoltre svariati problemi di affidabilità dovendo interrompere più volte i test per riparare vari guasti.

Sempre all'Estoril si disputa una seconda settimana di test a partire dal 15 febbraio. Alle prove sono assenti la Ferrari, che preferisce rimanere a Imola per eseguire vari collaudi, e la McLaren che solo il giorno prima ha presentato la propria monoposto. Ancora una volta la Williams conferma il proprio predominio, con Prost in grado di girare in 1'13"48 e Hill poco più indietro. Le altre squadre in pista risultano staccate di oltre due secondi.

Accordi e fornitori La Williams vede la sua partecipazione alla nuova stagione messa in dubbio per un errore burocratico: la squadra britannica presenta infatti in ritardo la domanda di ammissione al mondiale. Per permetterle ugualmente di partecipare, secondo le norme del Patto della Concordia, e necessaria una risposta positiva unanime da parte di tutti gli altri team, ma Benetton e Minardi sono contrarie. La questione in realtà rientra in una più complessa battaglia politica per il cambiamento dei regolamenti, a cui Williams e McLaren si oppongono. La Ferrari e le squadre minori chiedono infatti modifiche già dalla stagione in corso con la riduzione delle prove libere, dei treni di gomme e del numero di monoposto utilizzabili nel fine settimana di gara, per un risparmio quantificato in circa due milioni di dollari. Sfruttando questa situazione, il team di Maranello fa pressioni anche per una forte limitazione dei dispositivi elettronici – come le sospensioni attive e il controllo di trazione – per i campionati seguenti: a detta dell'ingegnere della Williams Adrian Newey, lo scopo della Ferrari e in realtà quello di cancellare lo svantaggio accumulato nei confronti delle squadre di vertice per potersi rilanciare nella lotta al titolo mondiale, da cui e esclusa ormai da alcuni anni.

Vista la complessa situazione venutasi a creare, il presidente della FISA Max Mosley decide di derogare alle regole, convocando il consiglio mondiale e facendo decidere ad esso in maggioranza se ammettere o meno la Williams; così facendo, evita quindi che Benetton e Minardi possano esercitare il veto contro il team di Frank Williams. Al contempo garantisce alle piccole squadre e alla Ferrari le modifiche richieste al regolamento.

Per quel che riguarda i fornitori, si registra l'addio della Honda che lascia il mondiale dopo dieci stagioni a causa degli alti costi. A farne le spese e la McLaren, rifornita gratuitamente dalla casa giapponese, che deve stipulare un accordo da 16 milioni di dollari per avere i motori Ford. Anche la Minardi cambia motorista, passando ai propulsori americani dopo la deludente esperienza con i Lamborghini, ma a causa di una situazione finanziaria precaria puo permettersi solamente quelli dell'anno precedente.. La Jordan opta per gli Hart abbandonando Yamaha, che rifornisce la Tyrrell.

Nell'agosto del 1992 viene poi reso noto da parte della Scuderia Italia il cambio di telaista, passando da Dallara a Lola. Nelle intenzioni del patron Beppe Lucchini questo deve rappresentare il salto di qualità per la squadra bresciana, convinto che l'esperienza della Lola nel mondo delle corse gli permette di affermarsi anche in Formula 1. Nei fatti, invece, a detta di Alboreto la vettura altro non e se non una Formula 3000 adattata e la stagione si rivela un completo fallimento.

Scuderie e piloti Scuderie

Rispetto alla stagione precedente ben quattro squadre lasciano il paddock. A livello di prestigio sportivo gli abbandoni più importanti sono quelli di March e Brabham. La prima, già dall'anno precedente, affronta infatti un periodo di forti difficoltà finanziarie dovute anche all'arresto di Akagi nel settembre del 1991 e alla conseguente vendita a un consorzio di imprenditori che a fatica riesce a farle disputare la stagione 1992. Nell'inverno dello stesso anno circolano voci riguardo alla vendita della scuderia al gruppo svizzero Lysys o a un principe saudita e vengono opzionati come piloti Jan Lammers e Jean-Marc Gounon; il team si iscrive al mondiale ma non ha i fondi sufficienti nemmeno per procurarsi una fornitura di motori. Dopo non essersi presentata al Gran Premio del Sudafrica viene definitivamente esclusa. La seconda, dopo il Gran Premio d'Ungheria 1992, e giunta al collasso finanziario a seguito anche di una complessa inchiesta di corruzione che coinvolge alcuni dirigenti della squadra; i tentativi di iscrivere la squadra al campionato successivo mettendola all'asta dopo il fallimento non si concretizzano. Gli altri due abbandoni avvengono anch'essi nel corso del campionato precedente e sono quelli di Fondmetal, a corto di denaro, e dell'Andrea Moda Formula che, dopo l'arresto del patron Sassetti, viene bandita dalla competizione per danneggiare la reputazione dello sport.

Al contempo si registra l'ingresso nel circus della Sauber, squadra che ha già ottenuto importanti successi negli sportprototipo e finanziata dalla Mercedes. Il progetto per entrare in Formula 1 e infatti già iniziato dal 1991 e, nonostante alcune difficoltà riguardanti l'impegno di Mercedes, diviene effettivo nel 1992, anche se fino al 1994 la casa di Stoccarda si limitera a comparire come sponsor.

Piloti

La novità più importante per quel che riguarda il mercato piloti e il rientro in Formula 1 di Alain Prost dopo un anno sabbatico. Il francese si accorda infatti con la Williams e fa inserire una clausola per cui puo avere un diritto di veto sull'ingaggio di Ayrton Senna come suo compagno di squadra.. Il brasiliano, desideroso di cambiare scuderia, deve quindi rimanere in McLaren, firmando un accordo in extremis dopo aver valutato anche il ritiro. Senna correranno a gettone, decidendo di volta in volta, e pretendendo un milione di dollari a gara. La situazione perdura fino alla vigilia del Gran Premio di Francia, quando trova un accordo con Ron Dennis valido per tutta la parte restante del campionato.

Al fianco di Prost viene promosso a secondo pilota il collaudatore Damon Hill, dopo che il campione del mondo uscente Mansell, che già e stato confermato per il 1993, ha contrasti con Frank Williams, non informa che fa coppia con Prost.

La Ferrari e invece impegnata nella ricostruzione della squadra, dopo la disastrosa annata precedente. Ridisegnato l'organico, il presidente Montezemolo da mandato a Niki Lauda di contattare Senna per sapere se disponga a correre per il team di Maranello. Di fronte alle esose richieste del brasiliano, quantificabili in 30 milioni di dollari a stagione (dovuti al fatto che cerca una squadra che gli permetta di vincere subito il titolo mondiale), vira su Berger dietro consiglio di Postlethwaite e Barnard. Al suo fianco correra il confermato Alesi. Dato che Berger cambia squadra, rimane libero il secondo sedile della McLaren che ingaggia Michael Andretti, figlio di Mario, e vincitore del campionato di Champ Car nel 1991.