Il campionato mondiale di Formula 1 1976 organizzato dalla FIA è stato, nella storia della categoria, il 27° ad assegnare il campionato piloti e il 19° ad assegnare il campionato costruttori. È iniziato il 25 gennaio e terminato il 24 ottobre, dopo 16 gare, due in più rispetto alla stagione precedente.

Il titolo dei piloti è andato per la prima volta all'inglese James Hunt, mentre quello costruttori, per la quarta volta, all'italiana Scuderia Ferrari. L'accesa sfida sportiva per l'alloro mondiale tra Hunt e il campione in carica Niki Lauda, culminata nel grave incidente occorso all'austriaco al Nürburgring Nordschleife e nel suo inaspettato, immediato ritorno alle corse, ha fatto sì che tale stagione sia ricordata come una delle più entusiasmanti nella storia della Formula 1..

La pre-stagione Il calendario Il calendario venne basato su 16 gare; Successivamente saltò la prima gara, il Gran Premio d'Argentina inizialmente prevista per l'11 gennaio, che venne sostituita dalla prima edizione del Gran Premio del Giappone. Venne ipotizzata la tenuta di un secondo Gran Premio in Brasile, in sostituzione di quello argentino, da tenersi a Brasilia oppure a Goias nel mese di febbraio. Rischiò di saltare anche il Gran Premio del Sudafrica, sempre per ragioni finanziarie. A luglio venne deciso di far slittare di una settimana il Gran Premio del Canada, previsto per il 26 settembre, che venne così fissato al 3 ottobre.

Il numero di 16 gare rappresentò, all'epoca, il record di gran premi iridati in una stagione.

Gara Nome ufficiale del gran premio Circuito Sede DataOraDiretta TVLocaleUTCITA 1 Grande Prêmio do Brasil Circuito di Interlagos San Paolo del Brasile 25 gennaio12:0015:0016:00Non trasmesso 2 South African Grand Prix Circuito di Kyalami Midrand 6 marzo12:3010:3011:30 3 United States Grand Prix WestIl Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Ovest era noto anche come Grand Prix of Long Beach. Circuito di Long Beach Long Beach 28 marzo13:1520:1521:15Programma Nazionale, all'interno della Domenica Sportiva 4 Gran Premio de España Circuito permanente del Jarama San Sebastián de los Reyes 2 maggio16:0014:0015:00Rete 2 5 Grote Prijs van Belgie Circuito Terlaemen di Zolder Heusden-Zolder 16 maggio15:0013:0014:00 6 Grand Prix Automobile de Monaco Circuito di Monte CarloMonaco30 maggio15:3013:3015:30Rete 2 / Telemontecarlo 7 Gislaved Sveriges Grand Prix Circuito di Anderstorp Anderstorp 13 giugno14:0012:0014:00 Non trasmesso 8 Grand Prix de France Circuito Paul Ricard Le Castelet 4 luglio15:0013:0015:00 Rete 2, all'interno de L'altra domenica 9 John Player British Grand Prix Circuito di Brands Hatch West Kingsdown 18 luglio15:0013:0015:00Non trasmesso 10 Großer Preis von Deutschland Nürburgring Nürburg 1º agosto14:00Il Gran Premio di Germania, inizialmente previsto per le 13:30, venne posticipato alle 14:00 per la necessità di riparare delle protezioni lungo il tracciato. Dopo l'incidente occorso a Niki Lauda la gara venne interrotta e ripresa alle 16:00.13:0014:00 11 Raiffeisen Großer Preis von Österreich Österreichring Spielberg bei Knittelfeld 15 agosto 14:30Il Gran Premio d'Austria, inizialmente previsto per le 14:00, venne posticipato alle 14:30 per l'arrivo della pioggia.13:3014:30Rete 2 12 Grote Prijs van NederlandIl Gran Premio d'Olanda fu valido anche come Gran Premio d'Europa. Zandvoort Park Zandvoort 29 agosto 14:0012:0014:00 13 Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 12 settembre15:3013:3015:30 14 Labatt's 50 Canadian Grand Prix Mosport International Raceway Bowmanville 3 ottobre15:15Il Gran Premio del Canada, previsto per le 14:30, partì alle 15:15 per la necessità di mettere in sicurezza il tracciato, dopo i danni provocati da un incidente di una gara di Formula Ford, corsa poco prima.19:1520:15Non trasmesso 15 Grand Prix of the United StatesIl gran premio corso a Watkins Glen venne definito anche Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Est, per distinguerlo da quello corso a Long Beach. Watkins Glen International Watkins Glen 10 ottobre14:15Il Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Est, previsto per le 13:15, iniziò con circa un'ora di ritardo.18:1519:15Rete 2 16 Formula One World Championship in JapanLa gara ufficialmente non si chiamò Gran Premio del Giappone, in quanto tale denominazione spettò a una gara del campionato giapponese di Formula 2000. Fuji International Speedway Oyama 24 ottobre15:10Il Gran Premio del Giappone, previsto per le 13:30, iniziò con oltre un'ora e mezza di ritardo per le difficili condizioni atmosferiche.06:1007:10

Accordi e fornitori L'Alfa Romeo rientrò in F1, fornendo i propulsori alla Brabham. La casa italiana tornava nella massima formula dopo 5 stagioni; la sua ultima apparizione era stata nel GP degli USA 1971, quando aveva motorizzato una March. Fino a quel momento, come motorista, l'Alfa aveva disputato 29 gran premi validi per il mondiale, con 10 vittorie, 13 gpv e 10 pole.

La francese Matra, dopo il breve partnerariato con la Shadow nel , fornì il motore alla neoentrante Ligier. Grazie a questa situazione, nel Gran Premio del Brasile, prima gara del campionato, ben 5 motori diversi si ritrovarono in griglia (cosa che non capitava dal GP degli USA 1972): oltre ad Alfa e Matra, vennero utilizzati anche motori Ferrari, BRM e il Ford Cosworth DFV, che continuava a essere il propulsore più largamente impiegato.

La Goodyear continuò ad essere il fornitore degli pneumatici. Solo nel GP del Giappone la scuderia nipponica Heroes Racing, che utilizzava una Tyrrell, portò all'esordio la casa locale Bridgestone, mentre un'altra scuderia nipponica, la Kojima, utilizzò coperture Dunlop. La casa britannica tornava in F1 dopo un'assenza di 6 stagioni.

Scuderie e piloti Scuderie L'incidente aereo del 29 novembre 1975 in cui perirono, tra gli altri, Graham Hill e il pilota Tony Brise, portò all'abbandono dell'attività per la scuderia Embassy Hill. Il magnate canadese Walter Wolf acquistò il 60% della Frank Williams Racing Cars, ove Frank Williams continuò ad avere la gestione della scuderia. Poco prima Wolf aveva acquistato delle vetture dalla Hesketh, il modello 308C, che vennero ribattezzate Wolf-Williams FW05 dopo l'arrivo di Harvey Postlethwaite come capo progettista. Il team mantenne la sede a Reading. Dal Gran premio di Spagna Walter Wolf decise di ribattezzare ufficialmente la Frank Williams Racing Cars come Walter Wolf Racing.

La Hesketh, dal suo canto, soffrì una grave crisi finanziaria per l'assenza di sponsor, che mise in dubbio la sua partecipazione al campionato.

La scuderia privata RAM iscrisse due Brabham BT44B-Ford Cosworth. La scuderia acquistò le due vetture a fine 1975, assieme coi motori e i pezzi di ricambio; il patron della Brabham Bernie Ecclestone spinse affinché sulle vetture venissero schierati due piloti scelti tra Kessel, Maurizio Flammini e Patrick Nève.

Nella prima gara della stagione fece il suo esordio una scuderia francese, con una certa esperienza nelle gare per vetture sport: la Ligier, motorizzata Matra. Il team iscrisse Jacques Laffite, campione europeo in carica di Formula 2, che nel 1975 aveva anche disputato la stagione in F1 con la Williams. Dopo la prima gara fu la BRM ad abbandonare il mondiale. In Sudafrica la Hesketh tornò a competere grazie a Harald Ertl, che acquistò una delle vetture britanniche. Dopo la terza gara stagionale, a Long Beach, la Parnelli abbandonò definitivamente la F1.

Nel Gran Premio di Spagna fece il suo esordio la casa olandese Boro, nata da una controversia giudiziaria tra la Ensign e un suo sponsor, lHB Bewaking. In pagamento alla ditta sponsorizzatrice venne data una vettura Ensign del 1975, ribattezzata Boro 001. La Boro aveva acquistato inoltre il materiale della Embassy Hill, che si era disciolta dopo l'incidente aereo in cui era perito Graham Hill, per poter partecipare al campionato 1976.

La Ferrari annunciò il 5 agosto la decisione di voler abbandonare immediatamente il mondiale di Formula 1, in protesta per le decisioni della Federazione di riammettere in classifica del gran premio di Spagna James Hunt e per il mancato sostegno delle autorità sportive italiane.

Il 23 agosto la Ferrari ritornò sui suoi passi e decise di ripresentarsi al via. La casa italiana ottenne l'impegno a una riforma della CSI, la commissione internazionale che controllava la regolarità delle monoposto, che prevedesse l'entrata di rappresentanti dei costruttori nell'organismo

Dal Gran Premio del Canada la Boro non fece più nessun'apparizione nel mondiale 1976. La gara del Giappone vide l'esordio della Kojima e il ritorno della Maki, assente dal Gran Premio d'Italia 1975.

Piloti

La Scuderia Ferrari, la Tyrrell, la Shadow e la Brabham confermarono le coppie di piloti con cui avevano affrontato la stagione precedente. Anche la March confermò la coppia Brambilla-Stuck, e riprese Lella Lombardi, che nel GP degli USA 1975 era stata ingaggiata dalla Williams.

Emerson Fittipaldi lasciò la McLaren, per correre con il team di sua proprietà, la Copersucar, in cui fece coppia, almeno nel primo gran premio, col connazionale, esordiente in F1, Ingo Hoffmann. Fittipaldi venne in breve sostituito, alla McLaren, dall'inglese James Hunt, pilota ritenuto molto talentuoso ma generalmente mal visto nel circus per via del controverso carattere. L'altro britannico, Ian Ashley, venne ingaggiato dalla BRM.

L'italoamericano Mario Andretti, per la prima gara della stagione, venne ingaggiato dalla Lotus, per far coppia con Ronnie Peterson e sostituire un altro svedese Gunnar Nilsson, ancora sotto opzione con la March. Jacky Ickx, che nel aveva disputato la gran parte della stagione col team di Colin Chapman, venne ingaggiato dalla Williams, dove trovò Renzo Zorzi, pilota trentino che aveva disputato il Gran Premio d'Italia 1975 col team britannico.

Nel Gran Premio del Sudafrica la Lotus perse i due piloti con i quali aveva affrontato il Gran Premio del Brasile: Mario Andretti tornò alla Parnelli, mentre Ronnie Peterson prese il posto di Lella Lombardi alla March. Al loro posto venne ingaggiato Bob Evans (che nel aveva disputato diverse gare con la BRM) per far coppia con lo svedese esordiente Gunnar Nilsson.

Si rividero la Hesketh (con Harald Ertl), l'Ensign con Chris Amon, e la Surtees con Brett Lunger. Sostituzione di pilota alla Wolf-Williams: il francese Michel Leclère prese il volante di Renzo Zorzi. Non si registrò la tradizionale pattuglia di team locali, anche per la cessazione del locale campionato di Formula 1: vi fu il solo Ian Scheckter con una Tyrrell, del Team Lexington.

Nel corso del fine settimana venne annunciato lo scioglimento della GPDA, il sindacato dei piloti. Di fatto questi ultimi decisero di appoggiarsi alle richieste dei costruttori, creando all'interno di quella associazione una commissione per la sicurezza composta da Niki Lauda, Emerson Fittipaldi, Jody Scheckter, Jochen Mass e Jean-Pierre Jarier.

A Long Beach, terza gara della stagione, la Copersucar tornò a presentare una seconda vettura, ancora affidata a Ingo Hoffmann; così fece anche la Surtees con Alan Jones. Altro ritorno quello dell'italiano Arturo Merzario al volante di una March privata, gestita dallOvoro Team March.

Dalla gara di Jarama la Parnelli abbandonò il mondiale, questa volta definitivamente: il suo pilota, Mario Andretti, trovò nuovamente un ingaggio alla Lotus, per sostituire Bob Evans. Andretti aveva corso già il primo gran premio stagionale con la casa inglese. La RAM, che utilizzava della Brabham motorizzate Ford Cosworth, portò all'esordio lo svizzero Loris Kessel (che aveva già disputato le due gare non valide per il campionato tra marzo e aprile in Inghilterra) e lo spagnolo Emilio de Villota. Esordiente fu anche un altro pilota locale, Emilio Zapico, sulla Williams del team Mapfre. La Boro scelse come pilota l'australiano Larry Perkins, che aveva tentato di qualificarsi, senza successo nel Gran Premio di Germania 1974, a bordo di un'Amon.