Il campionato mondiale di Formula 1 1982 organizzato dalla FIA è stato, nella storia della categoria, il 33° ad assegnare il campionato piloti e il 25° ad assegnare il campionato costruttori. È iniziato il 23 gennaio e terminato il 25 settembre, dopo 16 gare, una in più della stagione precedente. Il titolo dei piloti è andato per la prima volta a Keke Rosberg e il titolo costruttori per la settima volta alla Ferrari.
La stagione fu funestata dagli incidenti mortali del pilota canadese della Ferrari, Gilles Villeneuve, nel corso delle qualifiche del Gran Premio del Belgio, e del pilota italiano Riccardo Paletti, della Osella, alla partenza del Gran Premio del Canada. Un altro grave incidente occorse all'altro pilota della Ferrari, il francese Didier Pironi, durante le qualifiche del Gran Premio di Germania, a seguito del quale il francese fu costretto all'abbandono delle competizioni automobilistiche.
La stagione vide anche il rientro in gara, dopo due anni di pausa, del già due volte campione del mondo, l'austriaco Niki Lauda.
La pre-stagione Il calendario Nel giugno 1981 la FOCA annunciò la prima bozza del calendario per la stagione 1982. Il campionato sarebbe partito il 24 gennaio in Sudafrica e si sarebbe concluso, dopo 16 gare, a Las Vegas il 3 ottobre. Le gare in Austria e Spagna erano sub judice, in vista dei lavori necessari di adeguamento dei circuiti. La gara di San Marino (prevista a Imola o al Mugello) e una gara da tenere sul circuito di Digione (come Gran Premio di Svizzera) erano le gare di riserva. La novità del calendario sarebbe stata una gara su un tracciato cittadino a Detroit.
Una nuova bozza del calendario venne delineata a settembre, senza però ancora l'avallo ufficiale della Federazione Internazionale Sport Automobilistico. Venivano depennati i gran premi di Spagna e d'Austria (il primo per i problemi sorti con gli organizzatori locali nelle ultime due edizioni, il secondo per il sopraggiungere di difficoltà economiche), sostituiti dalle due "riserve": il Gran Premio di San Marino a Imola (con ciò Monza avrebbe mantenuto il Gran Premio d'Italia) e il Gran Premio di Svizzera, da disputarsi sul Circuito francese di Digione. Veniva inoltre confermato un nuovo gran premio da correre a Detroit, mentre gli organizzatori del Gran Premio del Sudafrica avevano 15 giorni per regolare la loro posizione. In mancanza di ciò la gara sarebbe stata sostituita col Gran Premio d'Australia.
L'8 ottobre la Commissione Esecutiva della FISA pubblicò un'ennesima bozza del calendario mondiale per il 1982. La stagione si sarebbe aperta il 23 gennaio col Gran Premio del Sudafrica, e si sarebbe chiusa il 16 ottobre con una gara a Las Vegas, per un totale di 16 gare. Veniva escluso il Gran Premio di Spagna, mentre quello d'Olanda era ancora incerto; veniva confermata la reintroduzione del Gran Premio di Svizzera, da tenersi sul Circuito di Digione, in Francia. Le due riserve erano il Gran Premio d'Australia e quello d'Austria. La gara di Detroit era comunque in dubbio per divergenze fra gli organizzatori e la FOCA.
Inoltre, pochi giorni prima, l'annuncio del rientro alle competizioni di Niki Lauda aveva portato alla firma dell'accordo tra la FOCA e gli organizzatori del Gran Premio d'Austria, fino a quel momento in dubbio, per il mantenimento della gara in calendario almeno fino al 1988.
Il 18 dicembre 1981 venne diramato il calendario definitivo. Le gare erano 16, una in più della stagione 1981. Le novità riguardavano il ritorno a gennaio della gara sudafricana, come non capitava dal 1968, l'anticipo a giugno del Gran Premio del Canada, rispetto alla tradizionale data di inizio autunno, e lo scambio tra il Gran Premio di Francia e quello Gran Bretagna, che ora precedeva la tappa transalpina. Mancava l'appuntamento in Olanda, mentre era confermata l'Austria. Il Gran Premio di Spagna era riserva. Successivamente venne reinserita la gara olandese.
La gara sudafricana fu l'ultima, valida per un mondiale, a disputarsi a gennaio. Dal 1982 mai una stagione di F1 è iniziata così presto, oltre ad essere l'ultima stagione terminata a settembre, cosa che non accadeva dal 1957.
Gara Nome ufficiale del gran premio Circuito Sede Data OraDiretta TVLocaleUTCITA 1 South African Grand Prix Circuito di Kyalami Midrand 23 gennaio14:3012:3013:30Rete 2 2 Grande Prêmio do Brasil Circuito di Jacarepaguá Rio de Janeiro 21 marzo11:3014:3015:30 3 Toyota United States Grand Prix WestIl Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Ovest era noto anche come Grand Prix of Long Beach. Circuito di Long Beach Long Beach 4 aprile13:0021:0023:00Rete 1 / Telemontecarlo 4 Gran Premio di San Marino Autodromo Dino Ferrari Imola 25 aprile15:0013:0015:00Rete 2 5 Grote Prijs van Belgie Circuito Terlaemen di Zolder Heusden-Zolder 9 maggio 15:3013:3015:30 6 Grand Prix Automobile de Monaco Circuito di Monte Carlo Monaco 23 maggio 15:3013:3015:30Rete 2 / Telemontecarlo 7 United States Grand Prix EastIl Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Est era noto anche come Detroit Grand Prix. Circuito di Detroit Detroit 6 giugno14:3019:3020:30 8 Grand Prix Labatt du Canada Circuit Gilles VilleneuveIl Circuito di Montréal venne ribattezzato "Circuit Gilles Villeneuve" dopo la morte del pilota canadese, avvenuta l'8 maggio 1982. Montréal 13 giugno 16:1521:1522:15Rete 2 9 Grote Prijs van Nederland Zandvoort Park Zandvoort 3 luglio12:3010:3012:30 10 Marlboro British Grand Prix Circuito di Brands Hatch West Kingsdown 18 luglio15:0014:0016:00 11 Grand Prix de France Circuito Paul Ricard Le Castellet 25 luglio13:3011:3013:30Rete 2 / Telemontecarlo 12 Großer Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 8 agosto15:0013:0015:00 13 Holiday Großer Preis von Österreich Österreichring Spielberg bei Knittelfeld 15 agosto15:0013:0015:00 14 Großer Preis von Schweiz Circuito di Digione-Prenois Prenois 29 agosto13:0011:0013:00 15 Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 12 settembre15:3013:3015:30 16 Caesars Palace Grand Prix Circuito del Caesars Palace Las Vegas 25 settembre13:0021:0022:00Rete 1
Accordi e fornitori
L'unico cambiamento in merito alla fornitura dei motori fu l'entrata della BMW, che si legò alla Brabham, costruttore che, comunque, nel corso della stagione, proseguì a utilizzare anche il tradizionale motore Ford Cosworth DFV. La casa tedesca aveva già delle esperienze nel mondiale di Formula 1, prima negli anni cinquanta, quando aveva presentato anche una propria monoposto, poi alla fine degli anni sessanta, quando aveva motorizzato una vettura di Formula 2, costruita della Lola, e impiegata solo nei Gran Premi di Germania 1967 e 1968. La BMW fornì alla casa britannica un motore turbo, ad architettura L4, da 1.500 centimetri cubici.
La maggior parte delle altre scuderie era invece rifornita dalla Ford Cosworth, ad eccezione della Ligier spinta da motori Matra, dalla Toleman a motore Hart, e da Renault, Ferrari e Alfa Romeo, che costruivano in proprio il loro propulsore.
La Scuderia Ferrari abbandonò le gomme Michelin per ripassare alle Goodyear, mentre l'Osella dalle coperture francesi passò alle Pirelli. Anche la Tyrrell tornò alle Goodyear, dopo aver utilizzato, nella seconda parte della stagione precedente, le Avon. La March, invece, dalle Avon passò alle Pirelli.
Dal Gran Premio del Belgio l'ATS sostituì le Avon con le Michelin. Da quello di Monaco la March tornò alle Avon, mentre la Theodore Racing abbandonò la casa inglese e si affidò alle Goodyear. L'Ensign, dal Gran Premio di Detroit venne rifornita dalla Pirelli.
La Fittipaldi Automotive ottenne l'appoggio finanziario della Caloi, azienda brasiliana produttrice di moto e biciclette, che dette al team l'opportunità di proseguire l'impegno in Formula 1 anche per il 1982.
Scuderie e piloti Piloti
Dopo una visita alla Parmalat, suo sponsor, Niki Lauda annunciò il 30 settembre 1981 il suo ritorno alle corse per la stagione 1982. L'austriaco, campione del mondo nel e nel con la Scuderia Ferrari, che aveva annunciato il suo ritiro esattamente due anni prima, non svelò subito con quale team avrebbe ripreso le competizioni, anche se era probabile un suo approdo alla McLaren, anche perché, a metà settembre 1981 Lauda aveva testato una monoposto della scuderia britannica presso il circuito inglese di Donington Park. L'ufficializzazione dell'ingaggio arrivò a novembre.
Il campione del mondo 1980, l'australiano Alan Jones, annunciò invece la sua intenzione di ritirarsi dalle corse a fine della stagione 1981. Al suo posto, alla Williams, si prospettò l'arrivo del ferrarista Didier Pironi, che però era legato da un contratto con la scuderia italiana per tutto il 1982, o di Eddie Cheever. Il 30 ottobre 1981 anche l'altro pilota della Williams, Carlos Reutemann, annunciò la sua volontà di abbandonare la massima serie, considerando chiuso il suo ciclo sportivo. Questo annuncio fece riconsiderare a Jones l'opportunità di restare in F1 con la Williams. Nel frattempo la scuderia assunse Keke Rosberg, che nel 1981 aveva corso per la Fittipaldi, e impiegò, per alcuni test, Jean-Pierre Jarier, pilota dell'Osella. A sorpresa, il 17 dicembre, ultimo giorno utile per la determinazione dei piloti da iscrivere al campionato, Frank Williams convinse Reutemann a rientrare in Formula 1. L'argentino, nel frattempo, aveva ricevuto richieste dall'Arrows e dalla Renault.
Durante il fine settimana del Gran Premio di Las Vegas 1981 venne annunciato il passaggio di Eddie Cheever dalla Tyrrell alla Ligier, per prendere il posto di Patrick Tambay. La Tyrrell, a sua volta, confermò Michele Alboreto e gli affiancò Slim Borgudd, che l'anno precedente aveva esordito in F1 con l'ATS.
L'ex campione del mondo di F1 nel 1976, James Hunt, rifiutò la proposta della Brabham di diventarne pilota per la stagione 1982. La casa di Bernie Ecclestone, per far coppia col neo campione del mondo Piquet, assunse così Riccardo Patrese, proveniente dall'Arrows. Anche un altro ex campione del mondo, Mario Andretti, abbandonò la F1 (nel 1981 era stato impiegato dall'Alfa Romeo), pur in presenza di un'offerta dell'Ensign. La casa milanese lo sostituì con Andrea De Cesaris, uscito dalla McLaren, che aveva esordito in F1 proprio con l'Alfa.
L'ATS iscrisse due vetture: una per il tedesco Manfred Winkelhock (una sola presenza per lui nel mondiale con la qualificazione nel Gran Premio d'Italia 1980 con un'Arrows) e l'altra per il cileno Eliseo Salazar, che nel 1981 si era diviso tra March ed Ensign. Quest'ultima portò solo una vettura, affidata al colombiano Roberto Guerrero, esordiente nella categoria e giunto settimo nel Campionato europeo di Formula 2 1981.
Anche la March tornò a iscrivere due vetture, dopo che nella parte finale della stagione 1981 aveva fatto correre il solo Derek Daly. La coppia dei piloti fu composta dal rientrante pilota tedesco Jochen Mass (per lui 96 gran premi tra il 1973 e il 1980, con la vittoria nel Gran Premio di Spagna 1975) e l'esordiente brasiliano Raul Boesel, giunto terzo nel campionato inglese di F3 1981. Daly passò alla Theodore, in luogo di Marc Surer.
L'elvetico passò all'Arrows, ove trovò Mauro Baldi, pilota italiano, anche lui all'esordio nel circus, e vincitore della F3 europea 1981. Un altro giovane pilota italiano si assicurò un volante in F1: Riccardo Paletti, proveniente dalla F2, sostituì Beppe Gabbiani all'Osella, ove fece coppia con Jean-Pierre Jarier. Il terzo pilota italiano esordiente fu Teo Fabi, ingaggiato dalla Toleman. La Fittipaldi schierò il solo Chico Serra, anche se Johnny Cecotto, venezuelano proveniente dal motomondiale venne contattato nel caso la scuderia brasiliana avesse deciso di schierare una seconda monoposto. La Caloi, sponsor del team, chiese anche a Emerson Fittipaldi di tornare a competere nel mondiale, ma senza successo.
Ferrari, Lotus e Renault confermarono i piloti della stagione precedente.