Il campionato mondiale di Formula 1 1985 organizzato dalla FIA è stato, nella storia della categoria, il 36° ad assegnare il campionato piloti e il 28° ad assegnare il campionato costruttori. È iniziato il 7 aprile ed è terminato il 3 novembre, dopo 16 gare. I titoli mondiali sono andati per la prima volta al francese Alain Prost e per la terza volta alla McLaren.

La pre-stagione Calendario Nel luglio del 1984 FISA annunciò, quale novità per il calendario del 1985, l'inserimento di un gran premio da corrersi a Roma, solo però quale prova di riserva del Gran Premio d'Europa. Il calendario sarebbe stato confermato solo a ottobre, ma la prima bozza prevedeva l'esordio il 3 febbraio in Brasile, e proseguiva con la gara di Dallas, che veniva confermata; la stagione si sarebbe dovuta concludere il 5 ottobre in Sudafrica.

In seguito Federazione fece circolare anche una nuova bozza di calendario per il 1985. La stagione sarebbe iniziata il 23 marzo, con una gara a Dallas, e si sarebbe conclusa il 26 ottobre in Sudafrica. La novità era una gara a New York, il 22 settembre, e il ritorno del Gran Premio di Germania al Nürburgring.

All'indomani del Gran Premio d'Europa 1984, in una riunione a Parigi, la FISA pubblicò un'ennesima bozza del calendario per il 1985. Veniva confermata la partenza da Dallas, il 24 marzo, e la chiusura 26 ottobre in Sudafrica. La grossa novità era l'esclusione del Gran Premio di Monaco. Il problema riguardava il contratto televisivo concluso dagli organizzatori della gara monegasca con il network statunitense ABC, che escludeva dagli introiti la FISA e la FOCA. Veniva prevista anche una gara a Roma, solo però come riserva nel caso una delle gare ammesse al calendario non fosse stata confermata.

Il 2 novembre venne cancellato il gran premio di Dallas, che avrebbe dovuto accogliere la prima gara della stagione, il 24 marzo. Ciò aumentò le possibilità che il calendario potesse ospitare una terza gara in Italia, quella di Roma. La gara in Texas venne cancellata in quanto gli organizzatori ne chiedevano il riposizionamento a giugno, per evitare le piogge della primavera. Contemporaneamente venne siglato l'accordo tra la FISA e gli organizzatori del Gran Premio del Monaco, per la sua disputa il 19 maggio. La Federazione aveva recuperato la titolarità dei diritti televisivi della gara. La situazione rimase però in bilico. A fine novembre Michel Boeri, presidente dell'Automobile Club monegasco, decise di rivolgersi al tribunale civile di Parigi, al fine di far valere un accordo stipulato nel gennaio del 1984 con Bernie Ecclestone, che stabiliva la tenuta della gara, dietro il pagamento di 100.000 dollari. A questo ricorso reagì Jean-Marie Balestre, presidente della FISA ribandendo come le autorità sportive dovessero attenersi alle decisioni degli organismi sportivi, senza ricorrere alla giustizia ordinaria. Il 19 febbraio 1985, proprio in seguito dell'azione legale intentata dall'Automobile Club di Monaco, la FISA lo espulse dalla sua organizzazione. In realtà tale misura non metteva in dubbio il gran premio, visto che sembrava certa la decisione degli organizzatori di acconsentire alle richieste della Federazione. Il 1º marzo, quando la FISA presentò il campionato mondiale alla stampa, venne confermata la tenuta della gara monegasca, per il 19 maggio.

Il 2 giugno gli organizzatori del gran premio di New York tentarono di confermare la gara nel calendario iridato, per il 6 ottobre, annunciando un accordo con l'amministrazione comunale della città. Pochi giorni dopo la FOCA annunciò, invece, che il 22 settembre si sarebbe tenuto, al posto della gara a New York, il Gran Premio d'Europa, da tenersi presso il Circuito di Brands Hatch, eliminando così, definitivamente, la possibilità di correre a Roma. In una riunione della FISA tenuta a Montréal, nei giorni precedenti alla gara, venne deciso di riportare il Gran Premio del Belgio al 15 settembre. La gara, prevista per il 2 giugno, era stata annullata dopo le qualifiche, per il pessimo stato dell'asfalto.

Gara Nome ufficiale del gran premio Circuito Sede Data OraDiretta TVLocaleUTCITA 1 Grande Prêmio do Brasil Circuito di Jacarepaguá Rio de Janeiro 7 aprile 13:0016:0017:00Rai 2 2 Grande Prémio de Portugal Circuito di Estoril Cascais 21 aprile 14:3014:3015:30 3 Gran Premio di San Marino Autodromo Dino Ferrari Imola 5 maggio 14:3013:3014:30 4 Grand Prix de Monaco Circuito di Monte Carlo Monaco 19 maggio 15:3014:3015:30Rai 2 / Telemontecarlo 5 Grand Prix Labatt du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 16 giugno 13:0018:0019:00 6 United States Grand PrixIl Gran Premio degli Stati Uniti d'America era noto anche come Detroit Grand Prix. Circuito di Detroit Detroit 23 giugno 14:1519:1520:15 7 Grand Prix de France Circuito Paul Ricard Le Castellet 7 luglio 13:1512:1513:15 8 Marlboro British Grand Prix Circuito di Silverstone Silverstone 21 luglio 14:1514:1515:15 9 AvD Großer Preis von Deutschland Nürburgring Nürburg 4 agosto 14:3013:3014:30 10 Großer Preis von Österreich Österreichring Spielberg bei Knittelfeld 18 agosto 14:3013:3014:30 11 Grote Prijs van Nederland Zandvoort Park Zandvoort 25 agosto 15:0014:0015:00 12 Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 8 settembre 15:0014:0015:00 13 Grand Prix de Belgique Circuito di Spa-Francorchamps Francorchamps 15 settembre 14:3013:3014:30 14 Shell Oils Grand Prix of Europe Circuito di Brands Hatch Brands Hatch 6 ottobre 14:1514:1515:15Rai 2 15 Southern Sun Hotels South African Grand Prix Circuito di Kyalami Midrand 19 ottobre 14:3012:3013:30Telemontecarlo 16 Mitsubishi Australian Grand Prix Circuito di Adelaide Adelaide 3 novembre 14:3004:0005:00Rai 2 / Telemontecarlo (*) (*) - Il gran premio d'Australia è stato trasmesso solo in differita.

Accordi e fornitori Il 24 settembre 1984 la Michelin, che riforniva le gomme a McLaren, Renault, Brabham, Toleman e Ligier, annunciò la sua decisione di abbandonare il campionato di F1 al termine della stagione. La Brabham, già in alcuni test preliminari al Nürburgring, aveva utilizzato delle gomme della Pirelli, con cui la scuderia britannica firmò poi un accordo triennale.

La Minardi si affidò, quale fornitrice di propulsori, alla Ford Cosworth, che così trovava una seconda scuderia, dopo la Tyrrell. Dal Gran Premio di San Marino la Minardi abbandonò la fornitura di motori della Ford Cosworth per montare i propulsori della Motori Moderni. Questa azienda era stata creata da Piero Mancini, socio di Giancarlo Minardi, oltre che titolare del team Arno di Formula 3. La Minardi non era riuscita a trovare un accordo con l'Alfa Romeo per la fornitura dei motori, e ciò spinse Mancini a fondare la Motori Moderni, proprio allo scopo di fabbricare i propulsori per la nuova scuderia. A questo scopo Mancini coinvolse il celebre ingegnere e progettista Carlo Chiti, che aveva da poco dato le dimissioni proprio dall'Alfa Romeo e dalla sua emanazione sportiva Autodelta. La presenza della Ford Cosworth si ridusse ancora col Gran Premio di Francia quando anche la Tyrrell presentò un motore turbo, fornito dalla Renault, montato su una delle due monoposto iscritte. Di fatto l'unica vettura ancora senza motore turbo rimaneva l'altra Tyrrell. A partire dal Gran Premio d'Olanda anche la Tyrrell abbandonò definitivamente i motori Ford Cosworth, montando su entrambe le vetture il motore turbo Renault.

La Brabham trovò un nuovo sponsor principale, l'Olivetti, che rimpiazzava la Parmalat. Anche la Williams godeva di un nuovo title sponsor, la giapponese Canon.

Scuderie e piloti Scuderie

Nel Gran Premio del Brasile fece il suo esordio il costruttore italiano Minardi. La scuderia, con sede a Faenza, era stata fondata nel 1979 da Giancarlo Minardi, che aveva già esperienza con la Scuderia del Passatore. La scuderia, ridenominata Team Everest, aveva partecipato anche a delle gare di Formula 1, non valide per il campionato mondiale, nel 1976, utilizzando una vettura Ferrari. Minardi portò, nel 1980, la sua nuova scuderia, nel Campionato europeo di Formula 2, per poi passare alla massima formula. Rientro in campionato, dopo la squalifica subita nel 1984, la Tyrrell. Inizialmente la scuderia britannica era stata esclusa dalla lista dei team ammessi al mondiale, per la volontà della Tyrrell di adire le vie legali contro la FISA, a seguito della squalifica della stagione precedente.

Chi non prese parte alla gara fu invece la Toleman. La scuderia britannica, che aveva ingaggiato l'esperto nordirlandese John Watson e lo svedese Stefan Johansson, annunciò la sua volontà di abbandonare il campionato, per l'assenza di una fornitura di pneumatici, anche se era stato ipotizzato che il team britannico potesse appoggiarsi alla casa giapponese Yokohama.

Uscì dal campionato, invece definitivamente, la scuderia tedesca ATS, che aveva esordito nel 1977, utilizzando delle vetture Penske, per poi passare alla costruzione di vetture in proprio. A seguito dal mancato prolungamento della fornitura di motori, da parte della BMW, la scuderia preferì abbandonare le competizioni.

A partire dal Gran Premio del Portogallo entrò nel campionato la casa tedesca Zakspeed. La scuderia aveva una certa esperienza nei campionati turismo tedeschi, nonché nel campionato endurance. La scuderia, però, era esclusa dalla possibilità di marcare punti iridati, e saltò i gran premi del Canada e di Detroit.

A Montecarlo rientrò in campionato la Toleman, che fino a quel momento non aveva potuto gareggiare, per l'assenza di un accordo con i fornitori degli pneumatici. La casa inglese rilevò il contratto che legava la Spirit, in grosse difficoltà economiche, e la Pirelli. La Spirit, in compenso, abbandonò, definitivamente, la Formula 1.

Poco prima del Gran Premio del Canada il team statunitense Beatrice Haas annunciò la sua volontà di entrare nel campionato mondiale, entro fine estate. La vettura sarebbe stata una Lola, e il motore, con molta probabilità, un turbo fornito dalla Ford. Il 20 giugno il direttore generale della Ford Motor Company, Donald E. Petersen, in una conferenza stampa, illustrò il nuovo motore turbo V6, progettato dalla casa americana, che avrebbe dovuto prendere il posto del motore aspirato DFV. Anche questo propulsore sarebbe stato costruito in collaborazione con la Cosworth, e sarebbe stato fornito, in esclusiva, al team statunitense Beatrice, pronto a entrare nel campionato, entro fine estate. Il motore sarebbe comunque stato appontato solo per la stagione 1986; la scuderia, per il suo esordio, si sarebbe affidata a motori Hart. L'esordio avvenne al Gran Premio d'Italia.

Dopo aver saltato il Gran Premio del Sudafrica, per protesta contro l'apartheid, Renault e Ligier schierarono regolarmente le proprie vetture nel Gran Premio d'Australia. Le ultime due gare della stagione vennero saltate dalla RAM (che abbandonò definitivamente la Formula 1), e dalla Zakspeed.

Piloti

Alla Brabham, a far coppia con Nelson Piquet, fu il francese François Hesnault, che aveva esordito la stagione precedente con la Ligier, senza marcare punti. Alla scuderia francese il suo volante venne affidato di nuovo a Jacques Laffite, che aveva già corso per la Ligier tra il 1976 e il 1982.

La Williams scelse, in sua vece, Nigel Mansell, in arrivo dalla Lotus. Qui venne ingaggiato, in sua sostituzione, il giovane brasiliano Ayrton Senna. All'Arrows Marc Surer, che aveva abbandonato le gare in circuito per i rally, venne sostituito dall'austriaco Gerhard Berger, che aveva corso 4 gare nel 1984 con l'ATS.

La RAM associò a Philippe Alliot il tedesco Manfred Winkelhock, che nel 1984 era stato impiegato dall'ATS e, per una gara, dalla Brabham. Per l'esordiente Minardi la scelta cadde su Pierluigi Martini, nipote di Giancarlo Martini, impiegato quale pilota dal Team Everest gestito da Minardi negli anni settanta. Pierluigi aveva tentato, senza successo, di qualificarsi al Gran Premio d'Italia 1984, con la Toleman.