La stagione 1988 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 39ª ad assegnare il campionato piloti, vinto da Ayrton Senna (90 punti), e la 31ª ad assegnare il Campionato Costruttori, vinto dalla McLaren (199 punti). È iniziata il 3 aprile e terminata il 13 novembre, dopo 16 gare.
La pre-stagione Calendario Anche per il 1988 le tappe mondiali rimasero 16: tornò infatti, dopo un anno di assenza, il Gran Premio del Canada sul Circuito di Montréal, mentre uscì di scena, dopo 18 edizioni, il Gran Premio d'Austria. Di conseguenza il Gran Premio del Belgio venne posticipato alla fine di Agosto e il Gran Premio del Messico venne anticipato a fine Maggio. Gara Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data Ora Diretta TV Locale UTC ITA 1 Grande Prêmio do Brasil Circuito di Jacarepaguá Rio de Janeiro 3 aprile 13:00 16:00 17:00 Rai Due / Telemontecarlo 2 Kronenbourg Gran Premio di San Marino Autodromo Dino Ferrari Imola 1º maggio 14:30 13:30 14:30 3 Grand Prix de Monaco Circuito di Monte Carlo Monaco 15 maggio 15:30 14:30 15:30 4 Gran Premio de México Autodromo Hermanos Rodríguez Città del Messico 29 maggio 13:30 19:30 20:30 5 Molson Grand Prix du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 12 giugno 12:30 17:30 18:30 6 EniChem United States Grand PrixIl Gran Premio degli Stati Uniti d'America era noto anche come Detroit Grand Prix. Circuito di Detroit Detroit 19 giugno 13:30 18:30 19:30 7 Rhône-Poulenc Grand Prix de France Circuito Paul Ricard Le Castellet 3 luglio 13:15 12:15 13:15 8 Shell Oils British Grand Prix Circuito di Silverstone Silverstone 10 luglio 14:30 14:30 15:30 9 Mobil 1 Großer Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 24 luglio 14:30 13:30 14:30 10 Pop 84 Magyar Nagydíj Hungaroring Mogyoród 7 agosto 14:30 13:30 14:30 11 Champion Grand Prix de Belgique Circuito di Spa-Francorchamps Francorchamps 28 agosto 14:30 13:30 14:30 12 Coca-Cola Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 11 settembre 15:00 14:00 15:00 13 Grande Prémio de Portugal Circuito di Estoril Cascais 25 settembre 14:30 14:30 15:30 14 Gran Premio Tio Pepe de España Circuito di Jerez de la Frontera Jerez de la Frontera 2 ottobre 14:30 13:30 14:30 15 Fuji Television Japanese Grand Prix Circuito di Suzuka Suzuka 30 ottobre 13:00 4:00 5:00 16 Foster's Australian Grand Prix Circuito di Adelaide Adelaide 13 novembre 14:00 4:30 5:30
Cambiamenti rispetto al 1987 Cambiamenti regolamentari
Come previsto dal piano di progressivo abbandono dei motori turbo deciso a fine 1986, il 1988 fu l'ultima stagione in cui l'utilizzo di tali propulsori fu ammesso. La pressione di sovralimentazione consentita scese a 2,5 bar (con conseguente riduzione della potenza), mentre la quantità di carburante immessa nei serbatoi delle vetture con motore sovralimentato fu ridotta a 150 litri (contro i 180 della stagione precedente). Tutti i telai di nuova progettazione dovevano avere la pedaliera sistemata dietro l'asse delle ruote anteriori (per prevenire traumi agli arti inferiori in caso di urto frontale). Fu concessa deroga solo ai telai che fossero rimasti totalmente invariati rispetto al 1987. Essendosi iscritte al campionato ben diciotto scuderie, per il totale di trentuno piloti, fu istituita una sessione di prequalifiche, da disputarsi durante le prove libere del venerdì, in modo da ridurre a trenta (numero massimo previsto dal regolamento) i piloti che avrebbero preso parte alle qualifiche vere e proprie. Nella prima parte di stagione dovettero partecipare alle prequalifiche i piloti delle nuove scuderie, mentre da metà anno in poi la sessione fu obbligatoria per i concorrenti che avevano ottenuto i risultati peggiori in una classifica che conteggiava le ultime 8 gare della stagione precedente e le prime otto della stagione corrente.
Novità tecniche La Williams reintrodusse il cambio trasversale, precedentemente utilizzato dalla Ferrari negli anni Settanta e poi abbandonato.
Scuderie La Brabham, venduta da Bernie Ecclestone, non prese parte al campionato. Fecero il loro ingresso in Formula 1 tre nuove scuderie: la EuroBrun, una squadra italo-elvetica nata dalla fusione tra il team Euroracing di Giampaolo Pavanello e il Brun Motorsports di Walter Brun, la Scuderia Italia, fondata dall'imprenditore Giuseppe Lucchini, che si accordò con la Dallara per la costruzione del telaio, e la Rial di Günter Schmidt, già proprietario del team ATS, attivo tra il 1977 ed il 1984.
Motori
La TAG smise di finanziare lo sviluppo del motore Porsche che la McLaren aveva utilizzato fino alla stagione precedente. Il marchio tedesco si ritirò dalla Formula 1, così come la BMW, anche se motori BMW rimasero sulla Arrows col marchio Megatron. La Honda abbandonò la Williams (che pure aveva un contratto di fornitura anche per quell'anno), fornendo i propri motori alla McLaren e alla Lotus. Fece il suo debutto in Formula 1 la Judd, che fornì il proprio V8 a Williams (con la fornitura pagata dalla Honda per rispetto del contratto di fornitura), March e Ligier. La Minardi, dopo aver corso per tre stagioni con il V6 turbo della Motori Moderni, firmò un accordo con la Cosworth. Sulla Benetton fece l'esordio l'ultima evoluzione del V8 Cosworth. Il "DFR" presentava un basamento ribassato di alcuni centimetri rispetto agli altri DFZ.
Piloti
Arrows, Ferrari e Lola Larrousse confermarono i propri piloti. La McLaren ingaggiò, a fianco del (2 volte) Campione del Mondo Alain Prost, il brasiliano Ayrton Senna. La Lotus sostituì Senna, da tre stagioni nel team, con il Campione del Mondo in carica Nelson Piquet. La Williams rimpiazzò Piquet con Riccardo Patrese. La Benetton mise sotto contratto Alessandro Nannini, proveniente dalla Minardi, come compagno di squadra di Thierry Boutsen. La March Engineering schierò due vetture, confermando Ivan Capelli e affidando la seconda monoposto all'esordiente Maurício Gugelmin. Alla Ligier arrivò Stefan Johansson, proveniente dalla McLaren; lo svedese affiancò l'esperto René Arnoux. La Tyrrell ingaggiò il debuttante Julian Bailey come compagno di squadra di Jonathan Palmer. La Zakspeed confermò Bernd Schneider, mettendo sotto contratto Piercarlo Ghinzani. La Minardi assunse il debuttante Luis Pérez-Sala a fianco del connazionale Adrián Campos; quest'ultimo fu sostituito, dopo cinque gare, da Pierluigi Martini. Coloni, Osella e AGS affidarono le proprie vetture rispettivamente a Gabriele Tarquini, Nicola Larini e Philippe Streiff. Delle tre scuderie esordienti la EuroBrun schierò due vetture, ingaggiando Stefano Modena e Oscar Larrauri come piloti, mentre Scuderia Italia e Rial parteciparono con una sola monoposto, affidandola rispettivamente ad Alex Caffi ed all'esperto Andrea De Cesaris.
Pneumatici
La Goodyear mantenne il monopolio conquistato l'anno precedente dopo il ritiro della Pirelli.
Scuderie e piloti
I seguenti piloti e costruttori hanno gareggiato nella stagione 1988.
Team Costruttore Telaio Motore Gomme Nº Piloti GP Test driver Camel Team Lotus Honda Lotus-Honda 100T Honda RA168E 1.5 V6T 1 Nelson Piquet Tutti Martin Donnelly 2 Satoru Nakajima Tutti Tyrrell Racing Organisation Tyrrell-Ford 017 Cosworth DFZ V8 3.5 3 Jonathan Palmer Tutti n/a 4 Julian Bailey Tutti Canon Williams Team Williams-Judd FW12 Judd CV 3.5 V8 5 Nigel Mansell 1-10, 13-16 Jean-Louis Schlesser Martin Brundle 11 Jean-Louis Schlesser 12 6 Riccardo Patrese Tutti West Zakspeed Racing Zakspeed 881 Zakspeed 1500/4 1.5 L4T 1500/4 1.5 L4T 9 Piercarlo Ghinzani Tutti Christian Danner 10 Bernd Schneider Tutti Honda Marlboro McLaren McLaren-Honda MP4/4 Honda RA168E 1.5 V6T 11 Alain Prost Tutti Emanuele Pirro 12 Ayrton Senna Tutti Automobiles Gonfaronaise Sportive AGS-Ford JH22JH23 Cosworth DFZ V8 3.5 14 Philippe Streiff Tutti n/a Leyton House March Racing Team March-Judd 881 Judd CV V8 3.5 15 Maurício Gugelmin Tutti n/a 16 Ivan Capelli Tutti USF&G Arrows Megatron Arrows-Megatron A10B Megatron M12/13 1.5 L4T 17 Derek Warwick Tutti n/a 18 Eddie Cheever Tutti Benetton Formula Ltd Benetton-Ford B188 Cosworth DFR V8 3.5 19 Alessandro Nannini Tutti Johnny Dumfries Gary Brabham 20 Thierry Boutsen Tutti Osella Squadra Corse Osella FA1IFA1L Osella 890T 1.5 V8T 21 Nicola Larini Tutti n/a Rial Racing Rial-Ford ARC1 Ford Cosworth DFZ 3.5 V8 22 Andrea De Cesaris Tutti n/a Lois Minardi Team SpA Minardi-Ford M188 Ford Cosworth DFZ 3.5 V8 23 Adrián Campos 1-5 Pierluigi Martini Pierluigi Martini 6-16 24 Luis Pérez-Sala Tutti Ligier Loto Ligier-Judd JS31 Judd CV 3.5 V8 25 René Arnoux Tutti n/a 26 Stefan Johansson Tutti Scuderia Ferrari SpA SEFAC Ferrari F1/87/88C Ferrari 033E 1.5 V6T 27 Michele Alboreto Tutti Roberto Moreno Gianni Morbidelli Dario Benuzzi 28 Gerhard Berger Tutti Larrousse Calmels Lola-Ford LC88 Ford Cosworth DFZ 3.5 V8 29 Yannick Dalmas 1-14 n/a Aguri Suzuki 15 Pierre-Henri Raphanel 16 30 Philippe Alliot Tutti Coloni SpA Coloni-Ford FC188FC188B Ford Cosworth DFZ 3.5 V8 31 Gabriele Tarquini Tutti n/a EuroBrun Racing EuroBrun-Ford ER188 Ford Cosworth DFZ 3.5 V8 32 Oscar Larrauri Tutti n/a 33 Stefano Modena Tutti BMS Scuderia Italia Dallara-Ford 3087Solo per il Gran Premio del Brasile. 188 Ford Cosworth DFZ 3.5 V8 36 Alex Caffi Tutti n/a
Riassunto della stagione
Nei test invernali si mise in luce la nuova McLaren MP4/4 che, completata appena due settimane prima dell'inizio del campionato, fece segnare tempi record nei test pre-campionato di Imola.
La stagione si aprì con il Gran Premio del Brasile, disputato il 3 aprile sul circuito di Jacarepaguá, appena intitolato al tre volte Campione del Mondo Nelson Piquet. Nelle qualifiche Senna conquistò la pole position, davanti al sorprendente Mansell; in gara, però, il brasiliano ebbe problemi al cambio già durante il giro di ricognizione, rimanendo fermo sullo schieramento. La procedura di partenza fu ripetuta ma, contravvenendo al regolamento, la McLaren permise a Senna di ripartire dai box col muletto, come peraltro già aveva fatto con Prost a Monza '86: il brasiliano fu così squalificato, benché si stesse producendo in una straordinaria rimonta sugli avversari che lo aveva condotto al secondo posto. Vinse quindi il suo compagno di squadra Prost, che controllò fino al traguardo Berger; dopo il ritiro di Mansell per problemi tecnici, Piquet conquistò il terzo posto. Chiusero in zona punti anche Warwick, Alboreto e Nakajima.
Dopo una pausa di quasi un mese, le scuderie si recarono a Imola per la seconda gara dell'anno, il Gran Premio di San Marino. Il dominio delle McLaren fu assoluto: in qualifica Senna e Prost inflissero distacchi di oltre tre secondi al terzo classificato, Piquet. In gara, Senna condusse dal primo all'ultimo giro; il suo compagno di squadra, partito male per un problema tecnico, rimontò in quattro tornate fino alla seconda posizione, mantenendola poi fino al termine. Piquet, terzo al traguardo, era staccato di un giro; chiudevano la zona punti le due Benetton di Boutsen e Nannini, separate dalla Ferrari di Berger. Anche a Montecarlo Senna conquistò la pole position, battendo nettamente Prost; in gara, il francese rimase bloccato per 54 giri dietro alla Ferrari di Berger, mentre il suo compagno di squadra si involava al comando. Quando finalmente ebbe la meglio sul pilota austriaco, Prost aveva uno svantaggio di quasi un minuto rispetto a Senna. A undici tornate dalla fine, però, quest'ultimo ebbe un calo di concentrazione e andò a sbattere contro le barriere alla curva del Portier, dovendosi ritirare. Prost conquistò così la seconda vittoria stagionale, davanti a Berger, Alboreto, Warwick, Palmer e Patrese.