Il campionato mondiale di Formula 1 1989 organizzato dalla FIA è stato, nella storia della categoria, il 40° ad assegnare il Titolo Piloti e il 32° ad assegnare quello Costruttori. Il primo fu vinto dal francese Alain Prost, campione del mondo per la terza volta in carriera, mentre il secondo fu conquistato dalla McLaren.
La pre-stagione Calendario Le tappe della stagione 1989 rimasero le stesse dell'anno prima, e sostanzialmente nelle stesse posizioni: l'unica novità riguardò il Gran Premio degli Stati Uniti che abbandonò la sede di Detroit dopo 7 anni, per trasferirsi sul nuovo tracciato, anch'esso cittadino, di Phoenix in Arizona; la gara statunitense si scambiò inoltre di posto col Gran Premio del Canada. + Gara Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data Ora Diretta TV Locale UTC ITA 1 Grande Prêmio do Brasil Circuito di Jacarepaguá Rio de Janeiro 26 marzo 13:00 16:00 17:00 Rai 2 / Telemontecarlo 2 Gran Premio Kronenbourg di San Marino Autodromo Dino Ferrari Imola 23 aprile 14:30 13:30 14:30 3 Grand Prix de Monaco Circuito di Monte Carlo Monaco 7 maggio 15:30 14:30 15:30 4 Gran Premio de México Autodromo Hermanos Rodríguez Città del Messico 28 maggio 13:30 19:30 20:30 5 Iceberg United States Grand Prix Circuito di Phoenix Phoenix 4 giugno 13:40 20:40 21:40 6 Grand Prix Molson du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 18 giugno 12:00 16:00 17:00 7 Rhône-Poulenc Grand Prix de France Circuito Paul Ricard Le Castellet 9 luglio 14:45 13:45 14:45 8 Shell British Grand Prix Circuito di Silverstone Silverstone 16 luglio 14:30 14:30 15:30 9 Großer Mobil 1 Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 30 luglio 14:30 13:30 14:30 10 Pop 84 Magyar Nagydíj Hungaroring Mogyoród 13 agosto 14:30 13:30 14:30 11 Champion Grand Prix de Belgique Circuito di Spa-Francorchamps Francorchamps 27 agosto 14:30 13:30 14:30 12 Coca-Cola Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 10 settembre 15:00 14:00 15:00 13 Grande Prémio de Portugal Circuito di Estoril Cascais 24 settembre 14:30 14:30 15:30 14 Gran Premio Tio Pepe de España Circuito di Jerez de la Frontera Jerez de la Frontera 1º ottobre 14:30 13:30 14:30 15 Fuji Television Japanese Grand Prix Circuito di Suzuka Suzuka 22 ottobre 13:00 4:00 5:00 16 Foster's Australian Grand Prix Circuito di Adelaide Adelaide 5 novembre 14:00 3:30 4:30
Cambiamenti rispetto al 1988 Cambiamenti regolamentari Il cambiamento più importante riguardò i motori: come già annunciato al termine della stagione 1986, i propulsori turbo furono banditi e tutti i concorrenti dovettero competere con motori aspirati, la cui cilindrata massima era fissata in 3500 cm³ e il numero di cilindri massimo pari a 12. Le prequalifiche, rese necessarie dall'alto numero di concorrenti iscritti al mondiale (39), furono spostate ad una sessione di un'ora il venerdì mattina, dalle otto alle nove; dei tredici piloti partecipanti alle prequalifiche, solo i quattro più veloci avevano accesso alle qualifiche vere e proprie. Questo primo scoglio era riservato, per la prima parte della stagione, ai piloti le cui scuderie avevano fatto il loro esordio in Formula 1 (Brabham, Onyx e, per la seconda vettura, Rial, AGS, Coloni e Scuderia Italia) o avevano fatto segnare i risultati peggiori nella seconda metà del 1988 (Zakspeed, Osella ed EuroBrun). Da metà stagione in poi, questi team sarebbero stati sostituiti con quelli che avessero fatto segnare i risultati peggiori nella prima parte del campionato. Furono eliminati i limiti di consumo, imposti ai motori turbo nelle annate precedenti.
Novità tecniche Il divieto di utilizzare i motori turbo portò a un grande sviluppo di quelli aspirati; in particolare, Honda e Renault introdussero degli inediti motori V10, mai utilizzati prima per il timore delle vibrazioni e delle sollecitazioni cui erano sottoposti. Questa soluzione fu conseguenza del minor spazio disponibile nel vano motore a causa dell'arretramento degli abitacoli previsto dal nuovo regolamento, in modo da trovare una via di mezzo tra i vantaggi dimensionali del V8 e la maggiore potenza dei V12. La Ferrari introdusse, nell'innovativo modello 640 progettato da John Barnard, il primo cambio semi-automatico nella storia della Formula 1, grazie al quale l'innesto delle marce, che avveniva attraverso due levette poste dietro al volante, era molto più rapido rispetto a quello di un cambio tradizionale.
Scuderie La Brabham, dopo aver saltato la stagione 1988 in seguito al passaggio di proprietà da Bernie Ecclestone a un imprenditore svizzero, tornò a schierare le proprie vetture; fece il suo ingresso in Formula 1 anche una nuova scuderia, la Onyx, fondata da Mike Earle e sostenuta economicamente dall'imprenditore belga Jean Pierre Van Rossem. Invece ritirò l'iscrizione la nuova scuderia FIRST Racing, gestita da Lamberto Leoni e presente nel campionato di F3000, che avrebbe corso con motori Judd e Gabriele Tarquini al volante.
Motori
La Honda smise di fornire i propri motori alla Lotus, concentrandosi esclusivamente sulla McLaren. La casa giapponese progettò un inedito V10. La Renault tornò in Formula 1 come fornitrice di motori, progettando un nuovo V10 in esclusiva per la Williams. La Judd, perse Williams e Ligier, fornì in esclusiva alla March il nuovo V8 EV, mentre Lotus, EuroBrun e Brabham furono equipaggiate con il modello CV della stagione precedente. La Ligier, l'Osella e la Arrows passarono ai motori Cosworth. Fecero il loro ingresso in Formula 1 due nuovi fornitori di motori, la Lamborghini, che progettò un V12 in esclusiva per la Lola-Larrousse, e la Yamaha, che fornì un V8 alla Zakspeed, che aveva abbandonato l'idea di realizzare un propulsore in proprio.
Piloti McLaren, Lotus, Arrows, March e Minardi confermarono i piloti che avevano chiuso la stagione precedente. Nigel Mansell passò dalla Williams alla Ferrari, sostituendo Michele Alboreto. Thierry Boutsen sostituì Mansell alla Williams, lasciando la Benetton. La Benetton confermò Alessandro Nannini, sostituendo Boutsen con il debuttante Johnny Herbert; il giovane inglese, costretto ancora ad inizio stagione ad utilizzare delle stampelle in seguito ad un incidente occorsogli in Formula 3000 durante l'anno precedente, fu rimpiazzato a metà stagione da Emanuele Pirro. La Tyrrell ingaggiò Michele Alboreto al fianco di Jonathan Palmer; dissidi finanziari tra il pilota italiano e la scuderia portarono però alla sua sostituzione, dopo appena sei gare, con l'esordiente Jean Alesi. Il giovane pilota francese fu a sua volta costretto a cedere il posto a Herbert in due occasioni. La Ligier affiancò all'esperto René Arnoux l'esordiente Olivier Grouillard. La Osella passò a schierare due vetture: Nicola Larini, confermato dalla stagione precedente, fu raggiunto da Piercarlo Ghinzani, già pilota per la scuderia italiana dal 1983 al 1986. Fecero lo stesso Scuderia Italia e Coloni; il primo team affiancò Andrea De Cesaris, proveniente dalla Rial, ad Alex Caffi, mentre la seconda sostituì Gabriele Tarquini con Roberto Moreno e Pierre-Henri Raphanel. Quest'ultimo abbandonò la scuderia a sei gare dal termine, venendo sostituito da Enrico Bertaggia. Anche l'AGS e la Rial schierarono per la prima volta due monoposto: la prima ingaggiò Joachim Winkelhock al fianco del confermato Philippe Streiff, mentre la seconda sostituì il partente De Cesaris con Christian Danner e Volker Weidler, così non vi fu più nessuna casa costruttrice con un solo pilota. Entrambe le scuderie cambiarono tutti i propri piloti nel corso della stagione: all'AGS Streiff fu vittima di un gravissimo incidente ancora prima del primo Gran Premio della stagione (durante i test privati a Rio), venendo sostituito da Gabriele Tarquini (originalmente iscritto dalla FIRST Racing) dalla seconda gara, mentre Winkelhock fu rimpiazzato da Yannick Dalmas; la Rial, invece, licenziò Weidler a favore di Raphanel, sostituendo poi Danner a tre gare dal termine del campionato con Gregor Foitek e Bertrand Gachot. La Brabham mise sotto contratto Stefano Modena e Martin Brundle. La Lola-Larrousse confermò Philippe Alliot e Yannick Dalmas, sostituito da Alboreto dopo che quest'ultimo aveva lasciato la Tyrrell. La Onyx affidò le proprie monoposto a Stefan Johansson e all'esordiente Bertrand Gachot, sostituito negli ultimi tre Gran Premi da J.J. Lehto. La EuroBrun schierò una sola vettura, affidata all'esordiente Gregor Foitek; lo svizzero fu sostituito, a stagione in corso, con il pilota argentino Oscar Larrauri. La Zakspeed confermò il tedesco Bernd Schneider, ingaggiando il giapponese Aguri Suzuki anche in virtù del nuovo contratto con la Yamaha per la fornitura dei motori.
Pneumatici Dopo due stagioni di monopolio della Goodyear, la Pirelli tornò in Formula 1; la casa americana forniva pneumatici ad AGS, Arrows, Benetton, Ferrari, Lola-Larrousse, Ligier, Lotus, March, McLaren, Onyx, Rial, Tyrrell e Williams, mentre Brabham, Coloni, EuroBrun, Dallara-Scuderia Italia, Minardi, Osella e Zakspeed erano equipaggiate con le gomme dell'azienda italiana.
Scuderie e piloti
Scuderia Costruttore Telaio Motore Gomme Nº Piloti GP Collaudatore Honda Marlboro McLaren McLaren-Honda MP4/5 Honda RA109A 3.5 V10 1 Ayrton Senna Tutti Emanuele Pirro 2 Alain Prost Tutti Tyrrell Racing Organisation Tyrrell-Ford 017B018 Ford DFR 3.5 V8 3 Jonathan Palmer Tutti n/a 4 Michele Alboreto 1-6 Jean Alesi 7-10, 12, 14-16 Johnny Herbert 11, 13 Canon Williams Team Williams-Renault FW12CFW13 Renault RS1 3.5 V10 5 Thierry Boutsen Tutti Mark Blundell 6 Riccardo Patrese Tutti Motor Racing Developments Brabham-Judd BT58 Judd EV 3.5 V8 7 Martin Brundle Tutti n/a 8 Stefano Modena Tutti Arrows Grand Prix International Arrows-Ford A11 Ford DFR 3.5 V8 9 Derek Warwick 1-6, 8-16 n/a Martin Donnelly 7 10 Eddie Cheever Tutti Camel Team Lotus Lotus-Judd 101 Judd CV 3.5 V8 11 Nelson Piquet Tutti Martin Donnelly 12 Satoru Nakajima Tutti Leyton House March Racing Team March-Judd 881CG 891 Judd EV 3.5 V8 15 Maurício Gugelmin Tutti Bruno Giacomelli 16 Ivan Capelli Tutti Osella Squadra Corse Osella-Ford FA1M Ford DFR 3.5 V8 17 Nicola Larini Tutti n/a 18 Piercarlo Ghinzani Tutti Benetton Formula Ltd Benetton-Ford B188B189 Ford DFR 3.5 V8Ford HBA4 3.5 V8 19 Alessandro Nannini Tutti Johnny Dumfries Johnny Herbert Gary Brabham 20 Johnny Herbert 1-6 Emanuele Pirro 7-16 BMS Scuderia Italia Dallara-Ford 189 Ford DFR 3.5 V8 21 Alex Caffi Tutti n/a 22 Andrea De Cesaris Tutti Minardi Team SpA Minardi-Ford M188BM189 Ford DFR 3.5 V8 23 Pierluigi Martini 1-14, 16 Paolo Barilla Paolo Barilla 15 24 Luis Perez Sala Tutti Ligier Loto Ligier-Ford JS33 Ford DFR 3.5 V8 25 René Arnoux Tutti n/a 26 Olivier Grouillard Tutti Scuderia Ferrari SpA SEFAC Ferrari 640 Ferrari 035/5 3.5 V12 27 Nigel Mansell 1-13, 15-16 Roberto Moreno Gianni Morbidelli JJ Lehto 28 Gerhard Berger 1-2, 4-16 Larrousse Calmels Equipe Larrousse Lola-Lamborghini LC88BLC89 Lamborghini 3512 3.5 V12 29 Yannick Dalmas 1-6 n/a Éric Bernard 7-8 Michele Alboreto 9-16 30 Philippe Alliot Tutti Coloni SpA Coloni-Ford FC188BC3 Ford DFR 3.5 V8 31 Roberto Moreno Tutti n/a 32 Pierre-Henri Raphanel 1-10 Enrico Bertaggia 11-16 EuroBrun Racing EuroBrun-Judd ER188BER189 Judd CV 3.5 V8 33 Gregor Foitek 1-11 n/a Oscar Larrauri 12-16 West Zakspeed Racing Zakspeed-Yamaha 891 Yamaha OX88 3.5 V8 34 Bernd Schneider Tutti n/a 35 Aguri Suzuki Tutti Moneytron Onyx Formula One Onyx-Ford ORE-1 Ford DFR 3.5 V8 36 Stefan Johansson Tutti n/a 37 Bertrand Gachot 1-12 JJ Lehto 13-16 Rial Racing Rial-Ford ARC2 Ford DFR 3.5 V8 38 Christian Danner 1-13 n/a Gregor Foitek 14 Bertrand Gachot 15-16 39 Volker Weidler 1-10 Pierre-Henri Raphanel 11-16 Automobiles Gonfaronaise Sportive AGS-Ford JH23BJH24 Ford DFR 3.5 V8 40 Philippe Streiff 1 n/a Gabriele Tarquini 2-16 41 Joachim Winkelhock 1-7 Yannick Dalmas 8-16
Riassunto della stagione Test pre-campionato