La stagione 1987 del Campionato mondiale di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 38ª ad assegnare il campionato piloti, vinto da Nelson Piquet, e la 30ª ad assegnare il campionato costruttori, vinto dalla Williams F1. È iniziata il 12 aprile e terminata il 15 novembre, dopo 16 gare. Quest'edizione del campionato comprendeva anche il trofeo Jim Clark ed il trofeo Colin Chapman, rispettivamente riservati a piloti e costruttori con macchine che montavano motori aspirati, i quali rientravano in Formula 1 dopo essere stati vietati nel 1986.

La pre-stagione Calendario Dopo 10 anni tornò in calendario il Gran Premio del Giappone, previsto ora sul Circuito di Suzuka, ma in compenso viene cancellato il Gran Premio del Canada a causa di una disputa legale fra i due sponsor dell'evento: le tappe del campionato restano quindi 16; la gara di Montreal tornerà comunque in calendario l'anno successivo. Il Gran Premio di Gran Bretagna tornò a disputarsi sul Circuito di Silverstone che divenne la sua sede definitiva, mentre il Gran Premio di Spagna venne spostato nella parte finale del calendario, una settimana dopo il Gran Premio del Portogallo, posizione che manterrà fino al 1991. Gara Nome ufficiale del gran premio Circuito Sede Data OraDiretta TVLocaleUTCITA 1 Grande Prêmio do Brasil Circuito di Jacarepaguá Rio de Janeiro 12 aprile 13:0016:0017:00Rai Due / Telemontecarlo 2 Gran Premio di San Marino Autodromo Dino Ferrari Imola 3 maggio 14:3013:3014:30 3 Grand Prix de Belgique Circuito di Spa-Francorchamps Francorchamps 17 maggio 14:3013:3014:30 4 Grand Prix de Monaco Circuito di Monte Carlo Monaco 31 maggio 15:3014:3015:30 5 United States Grand PrixIl Gran Premio degli Stati Uniti d'America era noto anche come Detroit Grand Prix. Circuito di Detroit Detroit 21 giugno 13:4518:45 19:45 6 Grand Prix de France Circuito Paul Ricard Le Castellet 5 luglio 13:0012:0013:00 7 Shell Oils British Grand Prix Circuito di Silverstone Silverstone 12 luglio 14:3014:3015:30 8 Mobil Großer Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 26 luglio 14:3013:3014:30 9 Hungarian Grand Prix Hungaroring Mogyoród 9 agosto 14:3013:3014:30 10 Großer Preis von Österreich Österreichring Spielberg 16 agosto 14:3013:3014:30 11 Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 6 settembre 14:3013:3014:30 12 Grande Prémio de Portugal Circuito di Estoril Cascais 20 settembre 14:3014:3015:30 13 Gran Premio Tio Pepe de España Circuito di Jerez de la Frontera Jerez de la Frontera 27 settembre 14:3013:3014:30 14 Gran Premio de México Autodromo Hermanos Rodríguez Città del Messico 18 ottobre 14:3019:3020:30 15 Fuji Television Japanese Grand Prix Circuito di Suzuka Suzuka 1º novembre 14:005:006:00 16 Foster's Australian Grand Prix Circuito di Adelaide Adelaide 15 novembre 14:003:304:30

Cambiamenti rispetto al 1986 Cambiamenti regolamentari Nel corso della stagione 1986 i motori turbocompressi avevano raggiunto, in qualifica, potenze comprese tra i 1200 ed i 1300 cavalli, senza limiti di pressione di esercizio del turbo; inoltre, il loro sviluppo era divenuto via via sempre più costoso e la potenza eccessiva per la sicurezza. Dopo l'incidente che costò la vita ad Elio De Angelis, la FISA (all'epoca emanazione sportiva della FIA) decise, senza consultare i team in base alle deroghe sulla sicurezza del "Patto della concordia", di eliminare progressivamente i propulsori sovralimentati, introducendo limitazioni tecniche nei due anni successivi e bandendoli definitivamente nel 1989. Nel 1987 la pressione di sovralimentazione dei motori turbo, precedentemente libera, fu ridotta a 4 bar per mezzo di una valvola "pop-off" fornita dalla stessa FIA con la funzione di scaricare l'aria nel caso di pressioni superiori. Inoltre la quantità di benzina per la gara fu ridotta da 195 a 180 litri (come in origine previsto per il 1988). Furono reintrodotti i motori aspirati, di fatto vietati nel 1986 (cilindrata dei motori massima 1500 con "sovralimentazione ammessa"); la loro cilindrata fu aumentata a 3500 cm³.

Trofei Jim Clark e Colin Chapman

Stante la grande differenza di prestazione tra le vetture con motore a turbocompressore da 1500 cm³ e quelle "aspirate" da 3500 cm³, con notevole svantaggio di queste ultime, la FIA promosse un trofeo per i piloti e le scuderie che schieravano monoposto dotate di propulsori aspirati. I trofei erano intitolati rispettivamente a Jim Clark e Colin Chapman. I punti venivano assegnati con lo stesso criterio della classifica mondiale, limitatamente alle vetture con motore non sovralimentato.

Il Trofeo Jim Clark venne assegnato a Jonathan Palmer, pilota della Tyrrell a motore Cosworth, la quale vinse il Trofeo Colin Chapman per i costruttori.

Parteciparono a questi trofei le scuderie Tyrrell, AGS, Larrousse, March e Coloni.

Novità tecniche La Lotus portò al debutto in una gara di Formula 1 le cosiddette sospensioni attive, soluzione alla quale la scuderia inglese stava lavorando da diversi anni. Nonostante l'entusiasmo iniziale del progettista Gérard Ducarouge e di Ayrton Senna, gli strumenti tecnici a disposizione per la gestione di questo dispositivo si rivelarono insufficienti e questo creò alla Lotus diversi problemi durante la stagioneCesare Maria Mannucci, Ayrton, pag.73. Anche la Williams aveva un sistema di sospensioni attive, che vide la pista già nei test invernaliAutosprint n.14/87, pp. 3ss., ma che non fu usato in gara prima del Gran Premio d'Italia.

Scuderie Dopo due stagioni piuttosto avare di risultati si ritirò dal campionato la Lola Haas, motorizzata prima dai motori 4 cilindri in linea turbo della Hart, poi dai Ford V6 biturbo. Fecero il loro ingresso in Formula 1 invece tre nuove squadre: la Larrousse, fondata dall'ex direttore sportivo di Renault e Ligier e dal socio Didier Calmels (con vetture Lola), la March, che tornò a competere in Formula 1 grazie alla sponsorizzazione della casa finanziaria giapponese Leyton House, e la Coloni, che debuttò nel Gran Premio d'Italia.

Motori

La Renault annunciò, a fine 1986, il proprio ritiro come fornitore di motori. La Lotus, abbandonata dalla Renault, passò ai motori Honda. La Arrows, tramite lo sponsor USF&G, acquistò dalla BMW il progetto del motore utilizzato fino alla stagione precedente dalla scuderia inglese e dalla Benetton; rimarchiato Megatron, il propulsore fu sviluppato dalla svizzera Heini Mader Racing Components, che si occupava già della revisione dei propulsori per conto di diverse scuderie. La Ligier, persa la fornitura di motori Renault, si accordò con la Alfa Romeo. Durante l'inverno la casa milanese passò però sotto il controllo della FIAT, che, supportando già l'attività agonistica della Ferrari, aveva poco interesse a mantenere in Formula 1 anche il marchio milanese e annullò quindi il contratto con la Ligier, utilizzando come pretesto alcune dichiarazioni piuttosto critiche sul 4 cilindri in linea biturbo dell’Alfa Romeo da parte di René Arnoux, pilota della scuderia francese. La Ligier dovette quindi ripiegare in tutta fretta sui Megatron, dopo aver saltato la prima gara. La Tyrrell tornò ad utilizzare motori Ford Cosworth aspirati, dopo aver disputato le due stagioni precedenti con motori Renault. L'AGS dopo l'esordio del 1986 con propulsori della Motori Moderni passò ai motori Ford Cosworth.

Piloti La Williams confermò Nigel Mansell e Nelson Piquet. Test Driver Jean-Louis Schlesser. La McLaren ingaggiò Stefan Johansson, proveniente dalla Ferrari, come compagno di squadra del Campione del Mondo in carica Alain Prost, essendosi ritirato dalle competizioni Keke Rosberg. La Ferrari sostituì Johansson con il giovane Gerhard Berger, che andò ad affiancare l'esperto Michele Alboreto. La Lotus, confermato per la terza stagione consecutiva Ayrton Senna, affidò la seconda vettura al giapponese Satoru Nakajima, spinto dalla Honda. Nakajima era il primo pilota nipponico a prendere parte in pianta stabile ad un campionato di Formula 1. La Arrows e la Zakspeed cambiarono entrambi i piloti, affidando le proprie vetture rispettivamente a Derek Warwick ed Eddie Cheever e a Martin Brundle e Christian Danner. La Ligier assunse l'italiano Piercarlo Ghinzani come compagno di squadra di René Arnoux. La Larrousse ingaggiò Philippe Alliot, schierando poi una seconda vettura guidata da Yannick Dalmas; eventuali risultati a punti di quest'ultimo non vennero conteggiati. La Tyrrell mise sotto contratto Jonathan Palmer e il francese Philippe Streiff, quest'ultimo già nel team l'anno precedente. La Benetton rimpiazzò Berger, passato alla Ferrari, con il belga Thierry Boutsen, confermando Teo Fabi. Test Drivers Johnny Dumfries ed Emanuele Pirro. L'Osella affidò le proprie vetture a Gabriele Tarquini e Alex Caffi. Test Driver Alberto Lenti. La Brabham ingaggiò Andrea De Cesaris come compagno di squadra di Riccardo Patrese. A fianco di Alessandro Nannini la Minardi assunse lo spagnolo Adrián Campos. Test Driver Franco Scapini. March, Coloni e AGS schierarono una sola vettura, affidandola rispettivamente a Ivan Capelli, Nicola Larini e Pascal Fabre; quest'ultimo fu sostituito, nelle ultime due gare, da Roberto Moreno. Test Driver per la March Kris Nissen.

Pneumatici A fine 1986 la Pirelli annunciò il proprio ritiro dalle competizioni; la Goodyear assunse quindi una posizione di monopolio.

Scuderie e piloti I seguenti piloti e costruttori presero parte al campionato del mondo di Formula 1 nella stagione 1987.

Team Costruttore Telaio Motore Gomme N° Pilota GP Test Driver/s Marlboro McLaren International McLaren MP4/3 TAG Porsche TTE PO11.5 V6T 1 Alain Prost Tutti n/a 2 Stefan Johansson Tutti Data General Team Tyrrell Tyrrell DG/016 Ford Cosworth DFZ 3.5 V8 3 Jonathan Palmer Tutti n/a 4 Philippe Streiff Tutti Canon Williams Honda Team Williams FW11B Honda RA167E 1.5 V6T 5 Nigel Mansell 1-15 Jean-Louis Schlesser Riccardo Patrese 16 6 Nelson Piquet Tutti Motor Racing Developments Brabham BT56 BMW M12/13 1.5 L4T 7 Riccardo Patrese 1-15 n/a Stefano Modena 16 8 Andrea De Cesaris Tutti West Zakspeed Racing Zakspeed 861871 Zakspeed 1500/4 1.5 L4T 9 Martin Brundle Tutti n/a 10 Christian Danner Tutti Camel Team Lotus Honda Lotus 99T Honda RA167E 1.5 V6T 11 Satoru Nakajima Tutti n/a 12 Ayrton Senna Tutti Team El Charro AGS AGS JH22 Ford Cosworth DFZ 3.5 V8 14 Pascal Fabre 1-14 n/a Roberto Moreno 15-16 Leyton House March Racing Team March 87P871 Ford Cosworth DFZ 3.5 V8 16 Ivan Capelli Tutti Kris Nissen USF&G Arrows Megatron Arrows A10 Megatron M12/13 1.5 L4T 17 Derek Warwick Tutti n/a 18 Eddie Cheever Tutti Benetton Formula Ltd Benetton B187 Ford Cosworth GBA 1.5 V6T 19 Teo Fabi Tutti Johnny Dumfries Emanuele Pirro 20 Thierry Boutsen Tutti Osella Squadra Corse Osella FA1GFA1I Alfa Romeo 890T 1.5 V8T 21 Alex Caffi Tutti Alberto Lenti 22 Gabriele Tarquini 2 Franco Forini 11-13 Minardi Team SpA Minardi M187 Motori Moderni Tipo 615-90 1.5 V6T 23 Adrián Campos Tutti Franco Scapini 24 Alessandro Nannini Tutti Ligier Loto Ligier JS29JS29BJS29C Megatron M12/13 1.5 L4T 25 René Arnoux 2-16 n/a 26 Piercarlo Ghinzani 2-16 Scuderia Ferrari SpA SEFAC Ferrari F1/87 Ferrari 033D 1.5 V6T 27 Michele Alboreto Tutti n/a 28 Gerhard Berger Tutti Larrousse Calmels Lola LC87 Ford Cosworth DFZ 3.5 V8 29 Yannick Dalmas 14-16 n/a 30 Philippe Alliot 2-16 Enzo Coloni Racing Car System Coloni FC187 Ford Cosworth DFZ 3.5 V8 32 Nicola Larini 11 13 n/a Middlebridge-Trussardi Trussardi B186 Megatron M12/13 L4 t 31 Emanuele Pirro / Aguri Suzuki Nessuno n/a

Riassunto della stagione Dopo avere perso il campionato 1986 in maniera rocambolesca, i piloti della Williams Nigel Mansell e Nelson Piquet cercavano la rivincita nei confronti di Alain Prost, che guidava l'ultima evoluzione della McLaren MP4, la prima non progettata da John Barnard (anche se si trattava di un modello derivato dalle precedenti), ora alla Ferrari. La Lotus di Ayrton Senna montava lo stesso motore Honda delle Williams.