Il campionato mondiale di Formula 1 1981 organizzato dalla FIA è stato, nella storia della categoria, il 32° ad assegnare il campionato piloti e il 24° ad assegnare il campionato costruttori. È iniziato il 15 marzo e terminato il 17 ottobre, dopo 15 gare, una in più della stagione precedente. Il titolo dei piloti è andato per la prima volta a Nelson Piquet e il titolo costruttori per la seconda volta, tra l'altro consecutiva, alla Williams-Ford Cosworth.

Da questa stagione il campionato venne ufficialmente denominato FIA Formula 1 World Championship, e così anche il titolo piloti divenne FIA Formula 1 World Championship for Drivers e quello per i costruttori FIA Formula 1 World Championship for Constructors.

La pre-stagione Il calendario Nell'aprile 1980 la FISA aveva diramato un primo calendario con 15 prove, riconfermando tutte le gare previste per il 1980, tranne la tappa a Las Vegas, che non era stata però disputata. L'inizio era posto l'8 febbraio in Argentina, e la fine con la gara di Watkins Glen il 3 ottobre.

Una seconda versione del calendario venne presentata nell'ottobre 1980: prevedeva sempre 15 gare, con esordio il 25 gennaio, con il Gran Premio d'Argentina, e il termine il 4 ottobre, con una gara a Watkins Glen. La gara del Brasile veniva portata a marzo, mentre il Gran Premio del Sudafrica rimaneva in dubbio. A seguito dell'incertezza che gravava sul campionato la FISA chiese agli organizzatori del Gran Premio d'Argentina di far slittare la loro gara al 22 febbraio. Il 19 dicembre venne così redatto un nuovo calendario, che prevedeva la prima prova il 22 febbraio in Argentina, e che escludeva il Gran Premio del Brasile e quello d'Austria, che non avevano dei circuiti considerati adeguati. Vi erano inoltre dei problemi con la data del Gran Premio del Canada, per la contemporaneità con la finale del campionato canadese di baseball. Venne inserito, solo come prova di riserva, il Gran Premio di San Marino, per il 3 maggio. Il 13 gennaio venne nuovamente cambiata la data del Gran Premio d'Argentina, posticipato al 26 aprile.

La riunione dei costruttori a Modena del 19 gennaio congelò di fatto il calendario, a causa delle diatribe che si erano verificate tra FOCA e FISA; venne decisa però l'effettuazione di due gare in Italia, con l'entrata ufficiale in calendario del GP di San Marino, a Imola, per il 3 maggio. La nuova bozza elaborata dai costruttori prevedeva ora l'esordio il 15 marzo a Long Beach, lo spostamento al 10 ottobre del Gran Premio del Sudafrica, e la soppressione della trasferta a Watkins Glen.

La FISA rese noto il 30 gennaio, un ennesimo calendario, in cui non era ancora inserito il GP di San Marino, mentre veniva escluso d'autorità il GP del Sudafrica, ma reinserito il gran premio al Glen. La validità del GP di San Marino venne confermata dalla FISA il 6 febbraio.

Il 7 maggio la federazione depennò definitivamente dal calendario mondiale il Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Est, che si sarebbe dovuto disputare il 4 ottobre a Watkins Glen. La cancellazione fu dovuta al mancato versamento degli organizzatori di quanto pattuito alle scuderie per l'edizione del 1980, circa 800.000 dollari. La Formula 1 non è mai più tornata su quel tracciato statunitense. Al fine di sostituire la gara saltata da disputarsi al Glen, la Commissione della Formula 1 propose di tenere, il 17 ottobre, una gara a Las Vegas, su un tracciato da costruire nei pressi dell'Hotel Caesars Palace. Ad agosto la proposta ottenne il via libera di FIA e FOCA.

Di fatto, visti gli eventi del GP del Sudafrica, la stagione iniziò ufficialmente appena a marzo, cosa che non succedeva dal .

Gara Nome ufficiale del gran premio Circuito Sede Data Ora localeDiretta TVLocaleUTCITA 1 Toyota United States Grand Prix WestIl Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Ovest era noto anche come Grand Prix of Long Beach. Circuito di Long Beach Long Beach 15 marzo14:0022:0023:00Rete 1 2 Grande Prêmio do Brasil Circuito di Jacarepaguá Rio de Janeiro 29 marzo13:0016:0017:00Rete 2 3 Gran Premio de la Republica Argentina Autódromo Municipal Ciudad de Buenos Aires Buenos Aires 12 aprile13:0016:0017:00 4 Gran Premio di San Marino Autodromo Dino Ferrari Imola 3 maggio15:0013:0015:00 5 Grote Prijs van Belgie Circuito Terlaemen di Zolder Heusden-Zolder 17 maggio 15:0013:0015:00 6 Grand Prix Automobile de Monaco Circuito di Monte Carlo Monaco 31 maggio 15:30Il Gran Premio di Monaco, previsto per le 14:30, partì con un'ora di ritardo a causa dell'acqua che aveva allagato la zona del Tunnel utilizzata per domare un incendio scoppiato poco prima del via dentro un hotel posto lungo il tracciato.13:3015:30Rete 2 / Telemontecarlo 7 Gran Premio Talbot de España Circuito permanente del Jarama San Sebastián de los Reyes 21 giugno 15:0013:0015:00Rete 2 8 Grand Prix de France Circuito di Digione-Prenois Prenois 5 luglio 13:0011:0013:00 9 Marlboro British Grand Prix Circuito di Silverstone Silverstone 18 luglio 15:0013:0015:00 10 Großer Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 2 agosto 15:0013:0015:00 11 Großer Preis von Österreich Österreichring Spielberg bei Knittelfeld 16 agosto 15:0013:0015:00 12 Grote Prijs van Nederland Zandvoort Park Zandvoort 30 agosto 15:0013:0015:00 13 Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 13 settembre 15:3013:3015:30 14 Grand Prix Labatt du Canada Circuit de l'île Notre-Dame Montréal 27 settembre 15:35Il Gran Premio del Canada, inizialmente con partenza fissata alle 14:15, iniziò alle 15:35 sia per questioni legate all'assicurazione della gara sia per l'arrivo della pioggia.19:3520:35 15 Caesars Palace Grand Prix Circuito del Caesars Palace Las Vegas 17 ottobre 13:30Il Gran Premio di Las Vegas, previsto con partenza alle 12:45, venne posticipato alle 13:30 per esigenze televisive. 21:3022:30Rete 2 / Telemontecarlo

Accordi e fornitori A seguito delle decisioni del Consiglio Mondiale della Federazione Internazionale dell'Automobile di Rio de Janeiro del 15 aprile 1980, dal 1º gennaio 1981 vi fu una ridenominazione del campionato che diventò ufficialmente il FIA Formula 1 World Championship. In tale modo venivano ridefiniti anche i nomi dei titoli per i piloti e per i costruttori: il vecchio World Championship for Drivers diventava FIA Formula 1 World Championship for Drivers e la International Cup for F1 Constructors il FIA Formula 1 World Championship for Constructors.

La casa francese Matra rientrò nel mondiale come fornitrice dei motori alla Ligier, sulla base dell'accordo firmato tra la scuderia e la Talbot. La Matra, che mancava dalla stagione , aveva già fornito i suoi propulsori alla Ligier tra il 1976 e il 1978, ottenendo anche una vittoria, nel Gran Premio di Svezia 1977, con Jacques Laffite al volante.

La situazione dei propulsori per le altre scuderie invece non mutò. Tranne Ferrari, Alfa Romeo e Renault, che costruivano in proprio i motori, tutte le scuderie esistenti utilizzarono i Ford Cosworth DFV, anche se la Brabham testò durante l'inverno anche un motore BMW. L'unica novità fu l'esordio per la casa britannica Brian Hart Ltd. che fornì di un motore turbo la scuderia Toleman, esordiente a sua volta.

La Goodyear, fornitrice degli pneumatici per tutte le scuderie (ad eccezione di Ferrari e Renault) decise, in seguito alle incertezze sul campionato, di abbandonare il mondiale. La casa statunitense aveva esordito nel e da quel momento era stata sempre presente. La sua concorrente, la Michelin, divenne così l'unica fornitrice di gomme, almeno per i primi tre gran premi, in attesa del ritorno della Pirelli e dell'arrivo della Avon. Al Gran Premio di San Marino, quarta prova stagionale, la Toleman riportò in F1 Pirelli; la casa milanese mancava nella massima formula dal Gran Premio del Marocco 1958, in cui aveva rifornito la Maserati. La Pirelli aveva già vinto 40 gran premi iridati, tra il 1950 e il 1957.

Un altro gommista fece il suo ritorno in F1, nella stessa gara: la britannica Avon, che forniva la Fittipaldi. La Avon aveva già disputato alcune gare negli anni cinquanta; l'ultima sua apparizione risaliva al Gran Premio d'Italia 1959, con l'Aston Martin. Nella gara seguente, in Gran Premio di Spagna la Fittipaldi tornò a utilizzare gomme Michelin.

Dal Gran Premio di Francia la Goodyear fece il suo ritorno in Formula 1, fornendo gli pneumatici a Williams e Brabham. Ciò portò però a dei problemi per l'impossibilità della Michelin di fornire alle scuderie a lei clienti (in pratica tutte, tranne la Toleman, che si appoggiava alla Pirelli) medesime gomme. La casa francese rifornì le coperture migliori alle case ufficiali (Ferrari, Renault, Talbot-Ligier e Alfa Romeo) e a McLaren, Lotus e Arrows. Alle altre venne garantita una fornitura ridotta. L'ATS, la March e la Theodore passarono così alla Avon, che aveva già fornito la Fittipaldi nei gran premio di San Marino, del Belgio e di Monaco. Dal GP di Silverstone l'Arrows, dopo l'abbandono dell'impegno da parte della Michelin di fornirgli le gomme migliori, si affidò agli pneuamtici Pirelli, che già equipaggiavano la Toleman. Riccardo Patrese ottenne il record sul giro, in un test organizzato a Donington Park, pochi giorni prima del Gran Premio. Anche la Lotus abbandonò le coperture francesi, per tornare con la Goodyear, mentre l'Ensign passò all'Avon. Dal Gran Premio di Germania la Tyrrell passò anch'essa all'Avon. Da quello d'Olanda la Fittipaldi passò alle Pirelli.

L'azienda italiana produttrice di elettrodomestici Candy abbandonò la sponsorizzazione della Tyrrell e passò a sostenere la neoentrante Toleman.

Scuderie e piloti Scuderie

Due scuderie ritornarono nel campionato mondiale: la March, che aveva già partecipato al campionato mondiale di F1 tra il 1970 e il 1978 (conquistando anche 3 vittorie e 5 pole position), e la Theodore Racing: la scuderia di Hong Kong aveva esordito nel 1977 con una Ensign privata, per poi passare a costruire una monoposto nel 1978, alternandola all'uso di una Wolf. La Theodore era poi rientrata nel 1980, acquistando la Shadow, ma ritirandosi dopo il Gran Premio di Francia.

La stagione vide l'esordio della scuderia britannica Toleman, proveniente dalla Formula 2, ove si era aggiudicata nel 1980 i primi due posti nella classifica piloti, con Brian Henton e Derek Warwick. La casa fece la sua prima apparizione nel GP di S. Marino.

Nel 1980 venne comunicato che il 70% delle azioni della Ligier era stato acquistato dalla Talbot. La casa francese aveva, già nel corso della prima parte del 1980, annunciato la sua volontà di entrare nella massima formula. La situazione divenne però intricata quando, nel dicembre 1980, la Talbot venne integrata all'interno del gruppo Peugeot; la casa francese infatti si riservò la decisione se proseguire o meno nell'impegno in F1. Il 14 gennaio 1981 vi fu l'accordo definitivo tra Guy Ligier e la Peugeot: il 50% delle azioni rimaneva a Ligier, il 49% passava alla Peugeot e l'1% veniva ceduto alla Matra, la nuova fornitrice dei motori. La Talbot, col nome di Talbot-Lago, aveva già preso parte a due edizioni del campionato mondiale di F1, nel e . In 13 gran premi iridati la casa francese aveva ottenuto come miglior piazzamento due terzi posti.

Anche la McLaren cambiò assetto azionario. Grazie alla spinta dello sponsor Philip Morris e del suo dirigente John Hogan, la scuderia britannica si fuse con il Project Four, team di Formula 2, guidato da Ron Dennis.

Vi furono delle difficoltà per l'Ensign che venne anche posta in liquidazione nel dicembre 1980. La scuderia però venne acquistata da un socio del patron Mo Nunn e poté continuare a competere.

La Lotus saltò la gara di Imola: la bocciatura della Lotus 88 aveva lasciato la scuderia inglese senza vetture disponibili per la gara.