Il campionato mondiale di Formula 1 1975 organizzato dalla FIA è stato, nella storia della categoria, il 26° ad assegnare il campionato piloti e il 18° ad assegnare il campionato costruttori. È iniziato il 12 gennaio e terminato il 5 ottobre, dopo 14 gare, una in meno rispetto alla stagione precedente. Il titolo dei piloti è andato per la prima volta a Niki Lauda e il titolo costruttori per la terza volta alla Scuderia Ferrari.
La pre-stagione Il calendario Le gare previste erano 15 anche se poi saltò quella in Canada, prevista per il 21 settembre sul Mosport Park. Non venne trovato l'accordo tra scuderie e organizzatori in merito al rimborso da garantire ai partecipanti. La decisione venne annunciata il 3 agosto, nel corso del fine settimana del Gran Premio di Germania. Nella stessa occasione venne confermato il Gran Premio degli Stati Uniti, anch'esso in dubbio per motivi simili. Gara Nome ufficiale del gran premio Circuito Sede DataOraDiretta TVLocaleUTCITA 1 Gran Premio de la Republica Argentina Autódromo Municipal Ciudad de Buenos Aires Buenos Aires 12 gennaio16:3019:3020:30Non trasmesso 2 Grande Prêmio do Brasil Circuito di Interlagos San Paolo del Brasile 26 gennaio12:0015:0016:00 3 Lucky Strike South African Grand Prix Circuito di Kyalami Midrand 1º marzo14:0012:0013:00 4 Gran Premio de España Circuito del Montjuich Barcellona 27 aprile12:3011:3012:30Secondo Programma 5 Grand Prix Automobile de Monaco Circuito di Monte Carlo Monaco 11 maggio15:3014:3015:30 6 Grote Prijs van België Circuito Terlaemen di Zolder Heusden-Zolder 25 maggio15:3014:3015:30 7 Polar Sveriges Grand Prix Circuito di Anderstorp Anderstorp 8 giugno13:3012:3013:30 8 Grote Prijs van Nederland Zandvoort Park Zandvoort 22 giugno15:15Il Gran Premio d'Olanda, previsto per le 14:45, partì con mezz'ora di ritardo in quanto gli organizzatori concessero un'ulteriore sessione di prove libere la domenica, per testare la pista in condizioni di bagnato.14:1515:15 9 Grand Prix de France Circuito Paul Ricard Le Castelet 6 luglio14:3013:3014:30 10 John Player British Grand Prix Circuito di Silverstone Silverstone 19 luglio14:0014:0015:00 11 Großer Preis von Deutschland Nürburgring Nürburg 3 agosto13:0012:0013:00 12 Memphis Großer Preis von ÖsterreichIl Gran Premio d'Austria è valido anche come Gran Premio d'Europa. Österreichring Spielberg bei Knittelfeld 17 agosto15:00Il Gran Premio d'Austria, previsto per le 13:45, partì con circa un'ora e un quarto d'ora di ritardo, prima per i lavori necessari a rimettere in sicurezza la zona dell'incidente di Mark Donohue, necessità che aveva fatto slittare il via alle 15:30, poi a causa dell'arrivo della pioggia. 14:0015:00 13 Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 7 settembre15:3014:3015:30 14 Grand Prix of the United States Watkins Glen International Watkins Glen 5 ottobre15:0520:0521:05Non trasmesso
Accordi e fornitori
Tutte le vetture impiegarono pneumatici della Goodyear. Solo la nipponica Maki annunciò l'utilizzo di pneumatici Firestone nei gran premi del Belgio e di Svezia, a cui non partecipò a causa dell'indisponibilità della vettura.
La Hill impiegò nella prima fase della stagione un telaio costruito dalla Lola, come avvenuto nel . Tutte le scuderie utilizzarono quale propulsore il Ford Cosworth DFV, tranne la Ferrari e la BRM, che costruirono il motore in proprio. La Shadow impiegò nel Gran Premio d'Austria e nel Gran Premio d'Italia, su una delle vetture, il modello Shadow DN7, un propulsore della Matra. La casa francese fece così il suo rientro in F1 dopo tre anni; l'ultima partecipazione risaliva al Gran Premio degli Stati Uniti, in cui montava il motore su una propria vettura. La casa francese aveva già partecipato, come motorista, a 44 gran premi, esordendo nel , ottenendo due pole; come costruttore aveva fatto il suo esordio nel , e aveva vinto il titolo piloti con Jackie Stewart nel , su una vettura però motorizzata Ford Cosworth.
Era dal Gran Premio di Gran Bretagna 1973 che non si verificava che ben quattro diversi motoristi fossero presenti al via di un Gran Premio valido per il mondiale (oltre alla Matra, erano presenti in Austria anche Ford-Cosworth, Ferrari e BRM).
Scuderie e piloti Scuderie
Per la prima volta Frank Williams schierò delle vetture costruite da lui e che portavano il suo nome: nel 1974 infatti le sue vetture erano denominate Iso-Marlboro. Esordì anche la scuderia brasiliana Copersucar, con al volante Wilson Fittipaldi, fratello di Emerson, campione del mondo uscente. Per le prime due corse si iscrisse anche il costruttore argentino Berta che aveva ottimi risultati nelle corse nazionali, ma non scese mai in pista; non si presentò alle successive prove. La March prima annunciò il ritiro dalla Formula 1, poi cambiò idea e schierò per il 1975 due piloti italiani: Vittorio Brambilla e Lella Lombardi. Da quest'anno l'impiego di terze vetture venne molto limitato tanto da diventare eccezione.
La Hill, dopo aver utilizzato dei telai clienti nel (acquistati dalla Shadow) e nel dalla Lola, dal Gran Premio di Spagna ribattezzò la vettura della Lola col proprio nome, diventando costruttore in prima persona. Dopo il Gran Premio di Svezia la scuderia privata Custom Made Harry Stiller Racing (che impiegava una Hesketh) decise di abbandonare il campionato. Stessa decisione venne presa dalla casa statunitense Parnelli. La casa statunitense però tornò dal Gran Premio di Francia, ove diede forfait la Maki.
Nel Gran Premio di Gran Bretagna e in quello di Germania la BRM decise di non prendere parte alla gara visti gli scarsi risultati recenti, nel tentativo di migliorare la sua competitività. Dal Gran Premio di Gran Bretagna, fino a quello d'Italia, la Penske utilizzò una March 751, al posto della vettura costruita in proprio.
Anche la Surtees non partecipò al GP di Germania per l'impossibilità di montare una vettura dopo l'incidente di Silverstone. La casa inglese diede forfait anche negli ultimi due gran premi, a Monza e al Glen, per l'indisponibilità di propulsori. Anche la Penske non partecipò al Gran Premio d'Italia. All'ultimo gran premio non presero parte né la BRM, né la Maki.
Piloti La stagione 1975 partì con pochi cambiamenti per piloti e vetture rispetto alla stagione precedente. Jochen Mass rimpiazzò l'ex campione del mondo Denny Hulme, ritiratosi dalla Formula 1, alla McLaren; John Watson dopo due stagioni con una Brabham privata trovò un ingaggio per la Surtees; Mike Wilds passò alla BRM dalla Ensign. La Ferrari, a caccia di un titolo che ormai mancava da undici anni, confermò la coppia Lauda-Regazzoni.
Nel Gran Premio del Sudafrica l'esordiente Bob Evans sostituì Mike Wilds sulla BRM, Lella Lombardi fece il suo ritorno in F1 sulla seconda March. Alla gara partecipò il solito piccolo gruppo di piloti e scuderie locali: Dave Charlton utilizzò una McLaren della Lucky Strike Racing, Ian Scheckter, fratello di Jody, una Tyrrell della Lexington Racing, Eddie Keizan e Guy Tunmer delle Lotus del Team Gunston. Per Tunmer questa gara rappresentò l'unico Gran Premio nel Campionato mondiale di Formula 1.
Al Gran Premio di Spagna il pilota britannico Tony Brise fece il suo esordio nel mondiale di Formula 1, prendendo il posto di Jacques Laffite alla Williams, impegnato nell'ADAC-Eiffelrennen di Formula 2. Inizialmente al posto del pilota francese era stato indicato il pilota italiano Giorgio Pianta.
Il francese François Migault, che aveva corso nel con la BRM sostituì Graham Hill alla Hill. Fecero il loro esordio nel campionato mondiale di F1 anche il pilota australiano Alan Jones al volante di una Hesketh della Custom Made Harry Stiller Racing e l'olandese Roelof Wunderink sull'Ensign. Il team britannico aveva saltato le prime tre gare della stagione, mancando in F1 dal Gran Premio degli Stati Uniti d'America 1974.
A Monaco Jacques Laffite tornò alla Williams; fece il debutto nel mondiale di Formula 1 lo svedese Torsten Palm su una Hesketh della Polar Caravans. Graham Hill sostituì nella propria scuderia Rolf Stommelen, infortunatosi nel Gran Premio di Spagna. Henri Pescarolo, che mancava dal Gran Premio d'Italia 1974, venne iscritto sulla seconda Surtees, ma non prese parte alle qualifiche.
In Belgio fece il suo rientro Tony Brise, che prese il posto di Graham Hill nella scuderia omonima, dopo aver esordito nel Gran Premio di Spagna alla Williams. S'iscrisse alla gara anche la scuderia giapponese Maki, che mancava dal Gran Premio d'Austria 1974, con l'australiano Dave Walker (ultima apparizione nel mondiale nel Gran Premio degli Stati Uniti d'America 1972 al volante di una Lotus), ma non prese parte nemmeno alle prove.
Al Gran Premio non parteciparono la Parnelli in quanto Mario Andretti era impegnato nella 500 Miglia di Indianapolis, e l'Ensign in quanto il suo pilota, Roelof Wunderink, si era infortunato in una gara di Formula 5000. In Svezia il pilota britannico Damien Magee (all'esordio in Formula 1, proveniente da esperienze in Formula 5000) e il sudafricano Ian Scheckter, che in stagione aveva già corso il Gran Premio nel suo Paese sostituirono, sulle Williams, Jacques Laffite (impegnato nuovamente in Formula 2 nel Rhein-Pokalrennen) e Arturo Merzario (per contrasti tra il pilota italiano e Frank Williams).
L'australiano Vern Schuppan, che nel aveva disputato alcune gare con l'Ensign, prese il posto di François Migault alla Hill. Si ripresentò la Parnelli, sempre con Mario Andretti quale unico pilota, mentre l'Ensign, iscrisse Gijs van Lennep, olandese che tra il e il aveva già disputato 5 Gran Premi con Surtees e Iso Marlboro, ma che non prese parte però alle prove. Anche il pilota svedese Torsten Palm tornò a iscriversi, sempre su una Hesketh della Polar Caravans.
A Zandvoort Jacques Laffite tornò sulla Williams, prendendo il posto di Damien Magee, mentre Alan Jones passò alla Hill in sostituzione di Vern Schuppan. Fece il suo effettivo ritorno la nipponica Maki, con al volante Hiroshi Fushida, primo pilota giapponese a tentare la sorte in un appuntamento di Formula 1 valido per il campionato del mondo.
Nel Gran Premio di Francia la Tyrrell fece esordire, sulla terza vettura, il pilota francese Jean-Pierre Jabouille mentre un altro transalpino, François Migault, che in stagione aveva già corso con la Embassy Hill in Spagna e Belgio, trovò un posto alla Williams, sostituendo Ian Scheckter.
A Silverstone, dopo l'abbandono di Jacky Ickx, la Lotus, affiancò a Ronnie Peterson due piloti britannici all'esordio nel mondiale: Jim Crawford e Brian Henton. Fece il suo esordio anche un altro pilota locale, Dave Morgan, sulla seconda Surtees. Per lui questo fu l'unico Gran Premio valido per il mondiale a cui prese parte. Il tedesco Hans-Joachim Stuck, che mancava dal GP degli USA 1974, trovò un ingaggio con la terza March.
La Williams ingaggiò Ian Ashley, ma l'indisponibilità di motori non permise al britannico di prendere parte alle prove. Si rividero sia la Maki sia la Lyncar (con al volante il neozelandese John Nicholson) che non si era qualificata nell'edizione del 1974. All'Ensign tornò Roelof Wunderink che affiancò van Lennep, che però non prese parte alle prove.
Al Nürburgring, a causa dell'indisponibilità della Surtees, il nordirlandese John Watson, venne ingaggiato dalla Lotus al posto di Jim Crawford, grazie al miglior risultato in un test con gli altri piloti che la Lotus aveva schierato nel Gran Premio di Gran Bretagna; la scuderia inglese schierò quindi nuovamente due sole vetture. L'Ensign iscrisse il solo Gijs van Lennep, mentre Ian Ashley poté fare il suo debutto effettivo alla Williams.
Harald Ertl, austriaco, debuttò sulla Hesketh sponsorizzata dalla Wartsteiner Brewery, mentre la Maki si affidò a un pilota britannico, Tony Trimmer al posto di Fushida. Trimmer aveva già disputato numerosi Gran Premi, tutti però non validi per il campionato mondiale, in cui aveva ottenuto anche un quarto posto con l'ISO-Marlboro gestita dalla Williams, nella Race of Champions 1973.